Domani affronterà uno degli appuntamenti più importanti della sua carriera scolastica, il tema per la Maturità scientifica. Alessandro Benacchio, però, si presenta all’appuntamento con una certezza in più: la conferma in Allianz Milano anche per la prossima stagione di SuperLega.

Il centrale veneto, che ha compiuto 19 anni a gennaio, continuerà quindi il proprio percorso di crescita nel club meneghino. Sarà ancora tra i più giovani del gruppo, ma con un bagaglio di esperienza decisamente più ricco dopo l’esordio nel massimo campionato e, soprattutto, dopo il prezioso contributo offerto nel cammino europeo che ha portato Allianz Milano alla conquista della Challenge Cup.


Nato a Bassano del Grappa, Benacchio è cresciuto pallavolisticamente nel Volley Treviso, dove ha disputato il campionato di Serie B. Nel suo curriculum figurano già due importanti medaglie con la Nazionale giovanile: l’oro agli Europei Under 17 del 2023 e l’argento agli Europei Under 19 del 2024.

Ora il suo percorso prosegue con la Nazionale Under 22 guidata da Vincenzo Fanizza. Tra finali nazionali giovanili, Junior League, stagione di SuperLega e impegni azzurri, Alessandro praticamente non si è mai fermato. In questi giorni è impegnato nel raduno di Camigliatello Silano, alternando gli allenamenti ai viaggi verso Milano per sostenere proprio gli esami di Maturità che iniziano domani.




Lo abbiamo raggiunto durante uno di questi spostamenti per parlare della sua conferma in Allianz Milano, dell’estate azzurra e degli obiettivi per il futuro.

Alessandro, una bella conferma per te dopo una prima stagione di crescita in SuperLega e la vittoria della Challenge Cup. Che bilancio fai del tuo primo anno con Allianz Milano e cosa ti aspetti dal prossimo?

«Considero il mio primo anno molto positivo. Ho avuto la possibilità di allenarmi ogni giorno a contatto con la SuperLega e, grazie alla Challenge Cup, anche di mettere in pratica quanto imparato. Questa esperienza mi ha dato molta sicurezza e mi ha permesso di costruire un bagaglio tecnico e fisico davvero importante. Per la prossima stagione voglio continuare a crescere e farmi trovare sempre pronto quando verrò chiamato in causa».

L’estate sarà dedicata alla Nazionale Under 22, con gli Europei in Portogallo come grande obiettivo. Che aspettative hai per questa avventura azzurra?

«Innanzitutto spero di conquistare la convocazione definitiva. In questo momento siamo diversi centrali e quindi dovrò meritarmi la maglia sul campo. Ho interrotto per qualche giorno il raduno per sostenere gli esami di Maturità, ma appena possibile tornerò a concentrarmi completamente sulla nazionale. Sarebbe un traguardo bellissimo. Il gruppo è composto da ragazzi molto forti e mediamente più grandi di me. Sappiamo di rappresentare una delle nazionali più competitive al mondo e abbiamo grandi ambizioni, ma sappiamo anche che fin dalle prime partite il livello sarà altissimo e servirà esprimersi al massimo».




A Milano troverai un nuovo allenatore, Guillermo Falasca. Hai già avuto modo di sentirlo? Quali sono le tue prime impressioni?

«Sì, ho già avuto modo di parlare con lui. Sono molto motivato perché ogni cambio di allenatore porta nuovi stimoli e nuove opportunità di crescita. Ogni tecnico ha qualcosa di diverso da insegnare e penso che questo sia molto importante. Ho avuto l’impressione che creda molto in me e nei giovani che fanno parte del gruppo. Inoltre, terminato il percorso scolastico, potrò dedicare ancora più energie al lavoro quotidiano in palestra anche la mattina».

In quali aspetti del tuo gioco senti di essere cresciuto maggiormente e dove pensi di avere ancora margini di miglioramento?

«Credo di essere migliorato soprattutto nella lettura del gioco e nel lavoro a muro, aspetti fondamentali per un centrale. Mi sento cresciuto molto anche in attacco e, in generale, sotto diversi aspetti del mio gioco. Allo stesso tempo penso di avere ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto in attacco e al servizio. Saranno questi i fondamentali sui quali cercherò di concentrarmi maggiormente».

Nella prossima stagione avrai l’opportunità di allenarti e giocare accanto a una leggenda come Robertlandy Simon. Che effetto ti fa?

«Per me sarà qualcosa di incredibile. È davvero il sogno di una vita. Fino a un paio d’anni fa lo guardavo in televisione immaginando quanto sarebbe stato bello poter condividere il campo con lui. Quando ho saputo del suo arrivo sono rimasto senza parole. Non vedo l’ora di iniziare la stagione e imparare il più possibile da un campione del suo livello».

Un messaggio per i tifosi di Allianz Milano?

«Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto e che continuano a sostenerci, ad iniziare dal nostro primo tifoso ovviamente, il presidente Lucio Fusaro. Non vedo l’ora di ritrovare tutti al palazzetto nella prossima stagione. Sono cambiate tante cose e ci saranno diverse novità, quindi invito tutti a seguirci con entusiasmo perché ci aspetta un’annata molto interessante».