24REGGIO CALABRIA – Arriva con il bagaglio di chi il campionato lo conosce bene e con la fame di chi vuole scrivere un’altra pagina importante della sua carriera.

Marco Bragatto, nuovo centrale della Domotek Volley Reggio Calabria, si è raccontato in vista della prossima stagione. Classe 1997, 196 centimetri di altezza, una carriera costruita tra Serie A2 e A3, il giocatore ferrarese è pronto a mettere la sua esperienza al servizio della squadra amaranto, reduce da una storica promozione.

“Sto lavorando, facendo un po’ di beach volley e d’estate mi trovo anche con i miei ex compagni e gente conosciuta in spiaggia,” racconta Bragatto, che ha scelto di trascorrere l’estate nella sua Ferrara. “Poi un po’ di pesi: ho la fortuna di essermi fatto la palestra in garage, quindi è molto comoda.”

La chiamata della Domotek lo ha colto di sorpresa ma lo ha subito convinto. “È veramente una bella realtà,” spiega il centrale. “Quest’anno ha fatto un campionato incredibile e ha seguito le orme di quello che aveva fatto la Folgore Massa l’anno scorso. Hanno fatto un bel percorso.”

A convincere Bragatto non è stato solo il progetto tecnico. “Ogni tanto quando riuscivo seguivo un po’ le partite e vedevo un grandissimo tifo nel palazzetto. Sembravano partite che neanche si riescono a vedere in Italia, ma in altri Stati,” racconta con entusiasmo. “C’erano tantissimi tifosi, una cosa incredibile, non ho mai visto io una cosa del genere.”

Per il centrale, che vanta un biennio in cadetteria tra Cantù e Siena, la Serie A2 non ha segreti. “Essendo campionato unico, ci sono moltissime squadre attrezzate. Ogni partita è complicata,” avverte. “Ci sono palleggiatori di livello e giocatori di un certo spessore che magari scendono dalla Superlega. È veramente un bel campionato e squadre da prendere sotto gamba sicuramente non ce ne sono. L’insidia è sempre dietro l’angolo.”

Un campionato tosto, tutto da seguire, dove i nomi sono già palesati e la Domotek, nel ruolo di matricola, farà la sua parte.

Il mercato della Domotek sta prendendo forma: i cinque confermati dell’anno scorso, incluso il capitano, e i nuovi arrivi. “Sarà bello,” commenta Bragatto. “C’è da vedere con i due stranieri che non ho ancora avuto il piacere di vedere né da compagni né da avversari. Ho visto una partita dove ha giocato l’opposto Boiko, sembra un bel giocatore, e sono curioso anche di vedere lo sloveno Klemen Sen.”

Ma la notizia più attesa per il centrale è un’altra. “Sarà un onore giocare con Saitta, una persona che la carriera parla da sola.” E aggiunge: “Non conosco nessuno dei nuovi, ci ho giocato contro negli anni, ma non conosco nessuno personalmente.”

Alla domanda sulle squadre candidate alla promozione, Bragatto si mostra cauto. “Se si guarda anche solo ai nomi, ce ne sono veramente tante attrezzate,” analizza. “La stessa Grottazzolina che è scesa dalla A2 ha fatto una squadra veramente forte, Macerata, Fano. L’anno scorso si davano due o tre nomi, poi alla fine nessuno si sarebbe aspettato un’impresa tale da parte di Pineto, che poi ha fatto lo scivolone in finale.”

“Questo campionato è veramente di altissimo livello ed è sempre un onore poterci giocare,” conclude Bragatto, che si prepara a iniziare questa nuova avventura con l’entusiasmo di chi ha voglia di stupire e la determinazione di chi il campo lo conosce bene.