Vincere è sempre importante. Farlo nei playoff lo è ancora di più. Il Belluno Volley torna dal Molise con un successo al tie-break dal peso specifico considerevole. Perché, nella gara di ritorno in programma alla VHV Arena (domenica 29 marzo, ore 18), un’affermazione con qualsiasi risultato permetterebbe ai rinoceronti di staccare il pass per i quarti di finale.

AGGRAPPATI AL MATCH – A Vinchiaturo, nella tana dell’EnergyTime Campobasso, i biancoblù hanno avuto il merito di rimanere aggrappati al match anche nei momenti più complicati, arrivando persino ad annullare un match ball prima di piazzare lo spunto decisivo a ridosso del traguardo. Tuttavia, la prestazione non ha convinto fino in fondo il direttore sportivo, Alessandro Carniel: «È stata una battaglia pallavolistica, ma siamo contenti solo a metà. Il risultato, alla fine, è stato positivo, però non abbiamo giocato affatto bene. In una situazione così particolare, mi sarei aspettato qualcosa in più, mentre la realtà è che non siamo riusciti a mettere a frutto quanto abbiamo preparato: troppi sbagli al servizio e poco lucidi nelle scelte in attacco».

CERTEZZE – Una fotografia nitida di una gara dai diversi volti. Una volta archiviato un secondo round di autentico dominio biancoblù, il Belluno Volley ha improvvisamente smarrito qualche certezza: «Dopo aver vinto alla grande il secondo set, non possiamo ritrovarci sotto 5-0 e 10-2 nel terzo parziale. Poi siamo stati bravi nel quarto a rimediare allo svantaggio di 24-23 e a chiudere i giochi a nostro favore, mentre nel tie-break abbiamo alzato il livello, almeno di qualche tacca».

PRESSIONE E INERZIA – È proprio questa capacità di reagire che rappresenta l’aspetto più incoraggiante. In un confronto complicato e di non facile lettura, i bellunesi hanno trovato le energie mentali per restare in corsa e ribaltare l’inerzia. Un segnale di carattere, fondamentale nella pallavolo di primavera, in cui la pressione pesa e ogni pallone può cambiare la storia: «Bisognerà migliorare molto il nostro modo di giocare, essere più precisi e ragionare, evitando di prestare il fianco all’istinto e all’impeto».

UN PENSIERO AL COACH – Infine, il pensiero più significativo, quello che va oltre il campo: «Dedichiamo la vittoria a coach Vincenzo Mastrangelo, che non ha potuto seguire la squadra per la scomparsa della madre. Speriamo di avergli regalato una piccola gioia, in questo momento di dolore».