La Romeo Sorrento trascinata dal soldout del Palatigliana ribalta il match con la Tinet Prata di Pordenone da 0-2 a 3-2.

E’ l’ultima gara di regular season con Sorrento già sicura della salvezza da due giornate ma che vuol festeggiare con la sua città, e Prata che può conquistare un piazzamento migliore nella griglia playoff.

Ne nasce una match molto piacevole e combattuto. Terpin e Gamba concretizzano bene gli scambi nei finali dei primi due set, portando la Tinet sul 2-0 (27-25, 25-21) mentre la Romeo lotta ma non riesce a concludere avanti agli ospiti. Sospinta dai propri supports la Romeo ribalta un match grazie un lavoro del collettivo spaventoso: Russo è preciso in ricezione ed insuperabile in difesa non lasciando cadere un pallone, Pol attacca palloni importanti ed è molto positivo in attacco, lavorano bene a muro Patriarca e Petkov (5 muri) e si fanno trovare pronti anche quando chiamati in causa da una regia spettacolare di Ferrato protagonista anche a muro e in battuta. I mattatori sono Parraguirre (20 attacchi, 2 ace, 2 muri) e Baldi (20 attacchi e 3 ace) che indirizzano il match verso i propri colori (25-19, 25-22, 15-12).

I ragazzi di mister Nicola Esposito festeggiano sulle tribune insieme al calorosissimo pubblico, un decimo posto finale da neo promossa in A2 e lasciandosi alle spalle ben quattro squadre, a tre punti dall’accesso ai playoff. Dopo il triplete dello scorso anno in A3, la squadra del presidente Fabrizio Ruggiero chiude all’ottavo posto nel girone di andata con le memorabili vittorie a Macerata, Santa Croce e Fano accedendo così alla Coppia Italia, mentre nel girone di ritorno ha difeso la permanenza in A2 grazie al supporto dei suoi tifosi. 32 punti finali alla prima storica in A2 sono un bel bottino.

Le parole del presidente Fabrizio Ruggiero a fine gara:

Siamo col Presidente Fabrizio Ruggero partiamo dalla fine. Vittoria per tre a due nell’ultima giornata di campionato davanti al nostro pubblico contro Prata

Sì e diciamo non solo la vittoria anche l’avversario e le condizioni in cui abbiamo giocato. È stata una settimana falcidiata un po’ da infortuni. Avevamo Tulo con l’influenza, avevo chiesto una grande prestazione ai ragazzi e hanno fatto di più di quanto gli avessi chiesto.

Grande cavalcata in A3 con il triplete e una grande stagione in serie A2 alla prima uscita della Folgore Massa in questa categoria

Assolutamente. Trentadue punti sono tanti. Era una categoria difficile. So che i ragazzi in cuor loro addirittura hanno qualche rimpianto perché qualche partita giocata con questa intensità avrebbe portato tanti punti in più in classifica ma in questa stagione dobbiamo pensare alle grandi imprese che hanno condito questa stagione, la vittoria a Fano, la vittoria a Siena. Abbiamo fatto dei punti anche contro corazzate. Mi fa piacere pensare che qui abbiamo battuto squadre come Aversa e Prata di Pordenone che sono decisamente di un livello tecnico teoricamente superiori al nostro, attrezzate per ben altri obiettivi.

Un grande girone d’andata e anche l’accesso alla Coppa Italia.

Assolutamente sì. Eh questo primo anno in serie A2 mi ha ricordato il primo anno in Serie A3 dove facemmo la stessa cosa. Ottavi al girone di andata. Tre a due a Tuscania contro la prima in classifica come abbiamo fatto a Prata in Coppa Italia. Però abbiamo chiuso in maniera diversa perché questo è un gruppo che ha un X Factor. Ha veramente un X Factor e lo ha dimostrato stasera, perché eravamo due a zero in una partita che teoricamente contava nulla, nessuno avrebbe messo due cent sul risultato finale, invece sono stati dei tori veramente grandi mi hanno reso felice stasera.

Un grande Paratigliana stasera e un occhio anche al prossimo anno.

Sì, devo dire che quando finiscono le partite che si vinca o che si perda tutte le squadre che vengono qua dai giocatori, allo staff, ai dirigenti, ci fanno i complimenti per la lealtà, la sportività, il grandissimo senso di civiltà che c’è qua a Sorrento. Stasera abbiamo assistito a qualcosa di davvero unico, c’è stata un’energia che ci ha trascinato fino alla fine a questo grande risultato, a questo grande finale di stagione.

A chi dedichi questa stagione?

Io la dedico sempre a la mia famiglia che mi sopporta quindi per me le dediche sono abbastanza scontate perché noi siamo un gruppo di dirigenti, di volontari che sacrifica quasi tutto il tempo libero in questi sette mesi e anche di più, un lavoro immane dove altre società hanno figure istituzionali retribuite, hanno dei quadri societari, noi siamo un gruppo di volontari che però da filo da torcere anche alle società più attrezzate perché ci mettiamo una passione secondo me non comune in quello che facciamo.

E adesso pensi al futuro.

Io penso sempre al futuro, io guardo sempre avanti, penso a quello che dobbiamo costruire ma soprattutto ciò che dobbiamo costruire con i mattoni perché qui io credo che in penisola sorrentina abbiamo cominciato a smuovere qualcosa di importante. Si è creata la cultura del palazzetto dello sport e fin quando avrò le energie combatterò per un grande palazzetto dello sport, per una casa che ci consenta fino in fondo di far capire quello che siamo in grado di fare.

Grazie veramente per questa grande stagione.

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito, noi siamo dei coordinatori, il contenuto lo danno i giocatori, lo staff tecnico e soprattutto gli sponsor perché io non sono un presidente finanziatore, io sono un presidente coordinatore, quindi tutti gli sponsor che ci aiutano e credono in questo progetto hanno più meriti di me sicuramente.

 

Romeo Sorrento – Tinet Prata di Pordenone 3-2 (25-27, 21-25, 25-19, 25-22, 15-12) – Romeo Sorrento: Ferrato 4, Pol 11, Patriarca 11, Baldi 23, Parraguirre 24, Petkov 8, Pontecorvo (L), Tulone 0, Russo (L), Iurisci 1, Malavasi 0, Brignach 0. N.E. Fortes, Gargiulo. All. Esposito. Tinet Prata di Pordenone: Alberini 2, Terpin 20, Scopelliti 4, Gamba 26, Ernastowicz 14, Katalan 9, Aiello (L), Benedicenti (L), Meneghel 0, Umek 0. N.E. Sist, Pillon, Bruno, Fusaro. All. Di Pietro. ARBITRI: Lentini, Di Bari. NOTE – durata set: 34′, 31′, 30′, 30′, 21′; tot: 146′.