Il progetto sportivo 2026-27 ha l’obiettivo di fare cominciare un nuovo ciclo, questo è in sostanza l’obiettivo del Presidente Stefano Negrini che illustra la visione dietro la costruzione del nuovo roster. Un progetto condiviso e nato dalla stretta collaborazione con allenatore, Simone Serafini, e Stefano Moro, direttore sportivo: “Con l’arrivo di Serafini si è creato un team che coinvolge l’allenatore, il direttore sportivo e il presidente, molto affiatato e assolutamente in linea su quelle che potevano essere le idee per la costruzione della squadra della prossima stagione.

La stagione 2025-2026 ha segnato la fine di un ciclo. Avevamo confermato gran parte dell’organico andando a inserire elementi di esperienza che però non hanno poi reso come ci aspettavamo. Dopo due anni in cui abbiamo provato a salire, credo che farne un terzo con gran parte di quella squadra sarebbe stato difficile per portare a casa un risultato soddisfacente. Abbiamo quindi deciso di tirare una riga e di ripartire dalle certezze giovani che abbiamo costruito e che stanno rispondendo benissimo: i liberi Volpara e Trombin, l’opposto Dotta, che sta crescendo di anno in anno diventando sempre più pronto. Accanto a  loro il veterano Esposito, che dal primo anno di A3 è un punto di riferimento e assoluto protagonista nel suo ruolo”

Il Presidente non nasconde il valore strategico di questa rivoluzione, che non nasce da necessità di risparmio, ma da una chiara volontà tecnica di elevare la qualità e l’agonismo del gruppo, ponendo le basi per una crescita costante e duratura.

“Ripartendo dall’idea di iniziare un nuovo ciclo, abbiamo deciso di partire con un organico giovane che non significa aver ridotto le nostre ambizioni o averlo fatto per un discorso economico. Lo abbiamo fatto perché pensiamo che la fame di giocare, di vincere e di mettersi in mostra sia l’aspetto più importante nell’atteggiamento di una squadra. Abbiamo cercato ragazzi che questa fame la trasformino in fatti sul campo. Non basta prendere giovani, abbiamo preso ragazzi che potenzialmente oggi sono adatti, ma che magari tra un anno o due ritroveremo in palcoscenici ben più importanti. È un rischio calcolato, consapevoli che nelle mani di un allenatore come Serafini, che ha sempre saputo valorizzare i giocatori, questo gruppo di giovani speranzosi con caratteristiche tecniche, tattiche e atletiche importanti può fare discretamente bene, ma anche benissimo.”

La pianificazione del roster è stata meticolosa, con l’obiettivo di affiancare ai giovanissimi alcuni elementi di esperienza: “Abbiamo iniziato a pianificare la stagione già a gennaio. Siamo una squadra che in questo momento è un’incognita, ma abbiamo delle certezze. Il palleggiatore è un giocatore solido di esperienza ed è stata la nostra prima scelta; su di lui abbiamo lavorato fin da febbraio perché volevamo migliorare costanza e rendimento. Abbiamo riconfermato Esposito, uno dei migliori 3-4 centrali in tutta la Serie A3, affiancandogli un altro centrale di assoluta esperienza come Luisetto, dimostratosi tra i primi 3-4 del ruolo anche quest’anno a Cagliari. Crediamo di aver costruito una coppia di centrali di assoluto livello. Per l’opposto, che è il ruolo che fa gran parte dei punti, abbiamo preso un talento che negli ultimi due anni si è dimostrato tra i migliori opposti della categoria con ancora ampi margini di miglioramento. Abbiamo costruito un bel mix che potrebbe essere veramente esplosivo alla fine.”

In merito al calendario, invece, che vedrà esordire gli acquesi il 18 ottobre a San Giustino, Negrini afferma: “Complessivamente il calendario mi piace; esordiamo in campionato contro una delle favorite, su un campo che ci ha visto quasi sempre perdere. Probabilmente, per una squadra completamente rivoluzionata e giovane come la nostra,  affrontare subito un ostacolo così duro, non è il massimo. Ma è anche vero che sarà un bel test per capire chi siamo e di che pasta siamo fatti. A seguire il derby casalingo con Savigliano, che è sempre una gara a sè con risultato apertissimo. Siamo una squadra tutta da decifrare che in questo momento non è sulla carta tra le principali candidate alle prime posizioni, dove vedo davanti a tutte San Giustino, Sarroch e Mantova. Ma potremmo essere una bella sorpresa se i giovani su cui abbiamo scommesso prenderanno consapevolezza delle loro potenzialità, con la certezza di avere un allenatore che saprà valorizzarli“.

In ultimo luogo non può mancare uno sguardo al settore giovanile, che lavorerà fianco a fianco con e per la prima squadra: “Ho voluto migliorare una situazione che era già ottima, perché i risultati di quest’anno sono stati eccezionali: abbiamo vinto il titolo territoriale Under 13, Under 15 e Under 19, sfiorando quello Under 17. A livello territoriale abbiamo raggiunto quasi la perfezione. Anche la Serie C ha vissuto una stagione eccellente, arrivando a soli due punti, nel tie-break della sfida decisiva, dalla promozione in Serie B. Si cerca sempre di migliorare e, con l’arrivo di nuovi tecnici, abbiamo ulteriormente rafforzato l’offerta tecnica che la società propone. L’importante è che la Serie A abbia sempre dietro un settore giovanile all’altezza di un club ambizioso come il nostro. ​L’ottimizzazione dell’organigramma tecnico e la valorizzazione dei singoli atleti hanno guidato le scelte societarie per la prossima stagione sportiva. Il club ha lavorato intensamente per garantire che ogni categoria, dall’Under 15 fino alla Serie C, possa contare su una struttura solida, eliminando le criticità del passato e creando gruppi omogenei pronti a competere ai massimi livelli, assicurando una crescita costante a ogni singolo giocatore inserito nel progetto. Quest’anno a livello giovanile siamo veramente ben strutturati e, finalmente, anche a livello di organici delle singole squadre siamo in linea. Non ci sono più situazioni in cui dobbiamo gestire elementi con difficoltà numeriche o tecniche; ora ogni ragazzo è inserito nel posto giusto per esprimere il proprio potenziale.”