Il club costruisce la nuova stagione: Donadi resta al comando, Rampazzo e Amarilli
ancora protagonisti. Candeago diventa capitano. E per chi parte, solo applausi.
Trebaseleghe si prepara a vivere un’estate intensa, fatta di programmazione, scelte e
identità. Dopo la storica salvezza conquistata nella prima stagione in Serie A3 Credem
Banca, la SAV Silvolley Trebaseleghe guarda avanti con ambizione e concretezza,
delineando i primi tasselli del progetto 2026/27. Un’estate che porta con sé conferme di
peso, volti simbolo del percorso biancoblù, ma anche saluti che profumano di gratitudine.
Donadi resta alla guida: “Nuove energie per crescere ancora”
La prima certezza arriva dalla panchina. Maria Ilaria Donadi sarà ancora l’allenatrice della
Serie A3, pronta a dare continuità a un percorso che ha portato la Silvolley a una salvezza
dal valore enorme.
«Con una squadra rinnovata dall’innesto di nuove energie, ci sono tutte le condizioni per
continuare a crescere ed affrontare con determinazione le sfide che ci attendono.»
Una dichiarazione che traccia la rotta della nuova stagione: entusiasmo, lavoro e una
visione chiara.
Tra le conferme più attese c’è quella di Emanuele Rampazzo, protagonista indiscusso
della prima annata in A3. Il palleggiatore padovano, classe 2003, vestirà ancora i colori
della SAV Silvolley Trebaseleghe.
«Quando la società mi ha proposto la riconferma, non ci ho pensato due volte.»
Rampazzo sarà ancora il regista del progetto biancoblù, una scelta che dà continuità e
stabilità alla squadra.
La Silvolley riparte anche dal talento di Francesco Munarin, centrale classe 2006 e 200 cm
di potenza. Campione d’Italia all’AeQuilibrium Cup – Trofeo delle Regioni e vicecampione
nazionale Under 17, Munarin si appresta a vivere il suo terzo anno con i “mussi”.
«Sono felicissimo della riconferma e orgoglioso di vestire questi colori per il terzo anno di
fila.»
Una conferma che guarda al futuro e alla crescita di un atleta che continua a costruire il
proprio percorso insieme al club.
Quattro anni, stessa maglia, stessa fame. Il libero Mattia Amarilli sarà ancora una delle
certezze della seconda linea Silvolley.
Dalla Serie B alla promozione, fino alla salvezza in A3, Ama ha condiviso ogni tappa della
crescita del club.
«Indossare questa maglia per il quarto anno mi stimola a dare sempre di più.»
Poi ci sono storie che hanno bisogno di un ritorno per essere complete. Quella di Giovanni
Candeago è una di queste.
Dopo aver indossato la maglia Silvolley nel 2014, esordendo in Serie B, Candy è tornato
dieci anni dopo per scrivere un nuovo capitolo: la promozione in Serie A3. Con 358 punti
nella sua prima stagione in A3, si è confermato uno dei pilastri del gruppo.
Oggi quella fiducia ha un nuovo simbolo: la fascia da capitano.
«Resto alla Silvolley. Qui ho lasciato sudore e vittorie, e il legame con questo club è ormai
parte di me.»
Un leader dentro e fuori dal campo.
I saluti: il club ringrazia chi ha scritto la storia.
L’estate porta anche qualche addio. E la SAV Silvolley Trebaseleghe vuole farlo nel modo
più sincero possibile.
A chi non farà parte della rosa nella stagione 2026/27, il club dedica parole che profumano
di riconoscenza:
Avete indossato questa maglia, conquistato una storica promozione in Serie A3 e
condiviso un viaggio che resterà per sempre nella storia della Silvolley. Avete combattuto
ogni pallone, affrontato ogni sfida e vissuto sacrifici, gioie e battaglie, dando un contributo
speciale.
Oggi la società vuole dire semplicemente Grazie…
Grazie per l’impegno. Grazie per la passione. Grazie per aver fatto parte di questa
incredibile avventura.
Perché sarete sempre una parte della nostra storia.
La porta di casa Silvolley resterà sempre aperta. Buona fortuna, ragazzi.







