La finale playoff di Serie A3 Credem Banca entra nel vivo. E sfocia nel secondo capitolo del duello: domenica 10 maggio (ore 18), alla VHV Arena, il Belluno Volley ospiterà laDomotek Reggio Calabria in gara 2 della serie che assegna la promozione. Dopo il 3-1 maturato al Pala Botteghelle, i biancoblù sono chiamati a strappare un risultato positivo per riportare il confronto in Calabria.

MARGINE SOTTILE – A fotografare il momento è Gianluca Loglisci, tra i migliori nella sfida di mercoledì scorso: 15 punti complessivi, arricchiti da ben 9 break-point e 2 muri, a conferma di una prova di sostanza e continuità. «Il livello è alto, all’interno di una finale playoff destinata a giocarsi sui particolari. Alla lunga è mancato un pizzico di lucidità e, in questo modo, non siamo riusciti a rimanere attaccati agli avversari». L’impressione, comunque, è che il margine tra le due squadre sia sottile. Gara 1 lo ha testimoniato: equilibrio prolungato, scambi intensi, intensità elevata. «Anche in difesa possiamo fare meglio e sfruttare la nostra fase di contrattacco, che solitamente è piuttosto prolifica. E rappresenta il termometro della partita».

CHANCE – Lo schiacciatore originario di Mantova, alla seconda annata da rinoceronte, allarga gli orizzonti: «Le certezze più solide le abbiamo costruite nell’intero arco della stagione. Dobbiamo solo continuare per la nostra strada, sapendo che domenica avremo una chance importante, in casa». Una chance che passa dalla VHV Arena. Perché, se Reggio Calabria ha saputo sfruttare il calore del Pala Botteghelle, il Belluno Volley confida di trovare ora la stessa carica nel proprio fortino. In questi mesi, il pubblico biancoblù ha accompagnato la squadra in ogni passaggio della sua corsa playoff, trasformando spesso l’Arena in una corrente emotiva capace di trascinare capitan Marsili e compagni oltre la fatica.

CHIAMATA A RACCOLTA – Ed è proprio ai tifosi che Loglisci si rivolge in maniera diretta: «Hanno sempre fatto la differenza, specialmente nei momenti “caldi”. Contiamo su di loro affinché ci possano spingere fino al traguardo». Con un pensiero ulteriore, carico di significato: «Colgo l’occasione per invitare il maggior numero possibile di supporter. Anche perché, a prescindere dal risultato finale, sarà l’ultima partita stagionale alla VHV Arena. Di conseguenza, vogliamo chiudere in bellezza». C’è una finale da tenere aperta. E per farlo, non resta che aggrapparsi alle proprie sicurezze, alla propria identità, ai propri valori – tecnici e caratteriali – e a un palazzetto pronto ancora una volta a incidere. Perché il sogno, all’ombra delle Dolomiti, vuole essere alimentato.