Centoventotto presenze in biancoblù non sono solo un numero: fotografano un pezzo di storia recente del Belluno Volley. Ma Matteo Mozzato, centrale e autentico punto di riferimento dei rinoceronti, non intende guardare a ciò che è stato, bensì a cosa sarà. Soprattutto alla vigilia della sfida di domenica 15 febbraio (ore 18), alla VHV Arena, contro la Negrini CTE Acqui Terme.

PROGRESSIONE – La classifica sorride ai bellunesi, protagonisti di un cammino solido e in progressione. Anche se il ventitreenne originario di Treviso non si accontenta: «L’attuale posizione riflette il nostro percorso, sempre più in crescendo. Tuttavia, rimane un po’ l’amaro in bocca per alcune gare che avremmo dovuto giocare in maniera diversa e che potevano farci avvicinare al primo posto, occupato da Reggio Emilia».

VOGLIA DI RISCATTO – La piazza d’onore certifica la qualità del lavoro svolto, ma lascia aperto il discorso per il finale di stagione. A partire dall’impegno contro Acqui Terme, formazione costruita per pensare in grande, anche se è attualmente sesta con un bilancio di 8 vittorie e 8 sconfitte. «Nonostante sia un po’ in difficoltà, la Negrini CTE rimane una compagine di spessore – avverte Mozzato – costruita per fare il salto di categoria. Vorrà riscattare i recenti risultati e quindi mi aspetto una partita molto tosta: andrà affrontata al massimo delle nostre capacità».

LA MANO DEL COACH – Nel frattempo, è cresciuta la consapevolezza fra i rinoceronti. E il merito è pure di Vincenzo Mastrangelo: «Il coach ha capito fin da subito che il nostro era un collettivo con qualità, ma aveva bisogno di qualche aggiustamento e soprattutto di serenità. Gestisce le personalità di ognuno di noi e ci motiva in continuazione. Inoltre ci sprona a dare il massimo e a fare qualcosa di più ogni giorno».

SIMILITUDINI E DIFFERENZE – Abituato a recitare da protagonista all’ombra delle Dolomiti, Mozzato coglie similitudini e differenze rispetto al passato: «Ci sono analogie con il Belluno Volley delle scorse stagioni, perché in questi anni ho giocato in squadre forti che puntavano alla promozione. Ma cambiando guida tecnica e numerosi compagni, il sistema di gioco è completamente diverso».

ATMOSFERA MAGICA – Il presente si chiama campionato, ma l’orizzonte è già segnato in rosso: Final Four di Coppa Italia di Serie A3, in calendario il 7 e l’8 marzo. «Già l’anno scorso, a Longarone, si respirava un’atmosfera magica, grazie a un lavoro di allestimento impeccabile e alla presenza dei nostri tifosi. Eravamo in provincia di Belluno, ma non propriamente in casa. Giocare adesso alla VHV Arena mi emoziona e mi carica ancora di più». Prima, però, c’è Acqui Terme. E un Belluno Volley che vuole continuare a crescere, con la solidità del suo centrale e l’obiettivo di trasformare il “crescendo” in una marcia costante verso la fase decisiva della stagione.