Ci sono giocatori che vestono una maglia.
E poi ci sono quelli che la portano dentro.
Quindici stagioni in Gialloblu raccontano molto più di una semplice permanenza: raccontano appartenenza, affidabilità, leadership.
Valori che ha incarnato giorno dopo giorno, dentro e fuori dal campo.
Gabriele Pisu è uno di quei nomi che non hanno bisogno di rumore.
Perché il suo peso si sente nello sguardo dei compagni, nella tensione prima di una partita, nelle parole dette al momento giusto.
Pungola. Pretende. Trascina.
Ma lo fa come fanno gli uomini veri: con rispetto, con intelligenza, con il peso dell’esempio.
Perché le squadre vincenti hanno bisogno di talento.
Ma le grandi squadre si costruiscono soprattutto attorno a uomini così.
Quindici stagioni dopo, la storia continua.
Con la stessa serietà.
Con la stessa fame.
Con gli stessi colori nel cuore.
E dopo tutto questo tempo…
forse non serve nemmeno presentarlo.
Serve soltanto guardarlo negli occhi e capire una cosa:
il Gialloblu, per lui, non è una maglia.
È pelle.
“Sono cresciuto come atleta e come persona con questa maglia addosso. E ho sempre più fame, fare parte di una società che ogni anno alza l’asticella è benzina per ogni atleta. E io ho la fortuna di poterlo fare ancora una volta a casa mia. Grazie alla società, ai tifosi: stiamo crescendo insieme e insieme continueremo a divertirci, ne sono sicuro”








