Piacenza, 08 giugno 2026 – Si chiude con numeri significativi e un forte impatto sul territorio il progetto scuola “Schiaccia la Pigrizia” promosso da Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, con l’obiettivo di diffondere i valori dello sport, della pallavolo e di uno stile di vita attivo tra i più giovani.

L’iniziativa, nel corso dell’anno scolastico 2025-2026, ha raggiunto complessivamente 17 istituti scolastici di Piacenza e provincia oltre che di Parma e provincia, coinvolgendo 2200 studenti tra momenti di promozione e attività pratiche. Sono state 32 le giornate di intervento, articolate tra 9 visite nelle scuole e 23 lezioni nelle palestre delle scuole, queste ultime tenute da Francesco Caminiti, allenatore del settore giovanile di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, che ha guidato gli alunni alla scoperta della pallavolo sul campo.

Nove gli istituti visitati direttamente, con incontri animati da Vittorino Francani, referente del progetto per la società biancorossa, affiancato dagli allenatori e giocatori del settore giovanile, dai giocatori di Sitting Volley e da alcuni atleti della prima squadra di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza. Un mix di esperienze che ha permesso agli studenti di confrontarsi con il valore dello sport a 360 gradi, tra inclusione, impegno e spirito di squadra.

Un “viaggio”, iniziato nello scorso mese di settembre che si è chiuso in maggio: tappe l’Istituto Agrario Alberghiero Marcora Raineri di Piacenza, Scuola Elementare Pezzani di Piacenza, Istituto Comprensivo Bertolucci di Parma, Scuola Media Carducci – Dante di Piacenza, Istituto S. Agostino di Salsomaggiore, Scuola Media di Perino, Scuola Media dio Gossolengo, Scuola Media di Rivergaro ed infine Scuola Media di Pontenure.

Tanti i temi toccato durante i vari incontri, tante le domande poste ai vari giocatori dagli studenti ed insegnanti che hanno partecipato e potuto dialogare e confrontare le proprie esperienze con gli atleti di turno.

Lo sport è un “potente” strumento educativo

Lo sport riesce a fare ciò che, a volte, non è possibile alla famiglia e alla scuola. Lo sport e più propriamente lo sport di squadra, prepara già da bambini quella che sarà la vita futura. Responsabilizza, educa, allena l’autostima e la libertà d’azione dei giovani. Stimola la collaborazione e l’iniziativa condivisa che, sono le basi del collettivo. Aumenta la sicurezza e il coraggio, sviluppa la socializzazione e aiuta a pensare.

Sport e corretta alimentazione

L’attività sportiva consente ad un giovane di seguire una vita sana, controlla il peso corporeo e riduce il rischio di patologie dismetaboliche. Per un giovane seguire una dieta alimentare bilanciata, vuol dire consumare più frutta e verdura, consumare più cereali integrali e legumi, bere più acqua, ridurre gli zuccheri (vedi bibite energetiche). La carne, consumata in modo bilanciato, con le sue proteine, contribuisce a garantire una regolare crescita e un migliore sviluppo dell’organismo.

Sport come attività utile a contrastare il Bullismo

Oggi il bullismo è diventato un problema sociale, soprattutto nei giovani. Può manifestarsi in diverse forme: bullismo fisico, verbale e cyberbullismo. La vittima presenta in genere: bassa autostima, scarsa capacità di risoluzione dei problemi, sintomi depressivi, difficoltà emotive, sentimento di solitudine, basso rendimento scolastico e disturbi di comportamento. Combattere il bullismo vuol dire non essere soli, trovare conforto in famiglia, nella scuola e soprattutto nello sport, sport di quadra.

Sport come attività alternativa all’uso improprio ed eccessivo dei social

L’uso eccessivo dei social network tra i giovani può causare dipendenza, isolamento sociale, perdita di tempo, ansia e depressione. In questo contesto, lo sport di squadra può rappresentare un valido supporto per contrastare questa dipendenza e favorire uno stile di vita più autentico e meno virtuale.

Nelle lezioni in palestra, invece, Francesco Caminiti ha fatto conoscere agli studenti la pallavolo guidandoli in un percorso pratico e coinvolgente.

Il progetto, ormai appuntamento consolidato per il club piacentino, si conferma di grande valore educativo e sociale, capace di avvicinare i giovani allo sport, promuovendo movimento, fair play e inclusione, rafforzando al contempo il legame tra Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza e il territorio.

Elisabetta Curti (Presidente Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza): “In questi mesi abbiamo coinvolto 2200 ragazze e ragazzi, portando lo sport nelle classi non solo come allenamento fisico, ma come strumento per combattere sedentarietà, creare gruppo e insegnare disciplina. La Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza nasce per vincere sul campo, ma vince davvero quando riesce a lasciare un segno anche fuori dal palazzetto. Grazie ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutti i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo. Questo è solo il primo set: continueremo a lavorare perché lo sport diventi abitudine, non eccezione”.

Francesco Caminiti (allenatore settore giovanile): “L’obiettivo del progetto era diffondere la pallavolo nelle scuole, facendola conoscere ai ragazzi come sport e come importante mezzo di socializzazione. Attraverso le lezioni pratiche abbiamo avuto la possibilità di entrare direttamente nelle classi e vedere tanto entusiasmo e curiosità. Nel corso dell’anno abbiamo coinvolto oltre 1.200 studenti di scuole primarie e secondarie del territorio, un numero che dimostra quanto interesse ci sia verso la nostra disciplina. In un momento positivo per la pallavolo, grazie anche al traino della SuperLega e agli ottimi risultati ottenuti, è importante continuare a far conoscere questo sport ai più giovani. Oltre alla partecipazione dei ragazzi, ha colpito anche l’interesse dimostrato dai docenti, che spesso hanno fatto domande e chiesto approfondimenti sul metodo utilizzato e su come proporre alcune attività durante le loro lezioni. I primi riscontri sono stati molto incoraggianti: diversi ragazzi sono venuti al palazzetto a seguire le partite e molti hanno scelto di provare ad allenarsi con noi, con numerose iscrizioni ai corsi giovanili”.