Archiviata la battuta d’arresto nello scontro al vertice con Reggio Emilia, il Belluno Volley è pronto a rimettersi in marcia. E a vivere l’ultimo derby veneto della stagione: domani (domenica 1 febbraio, ore 18), i ragazzi di coach Mastrangelo saranno di scena al Pala Barbazza di San Donà di Piave, ospiti della Personal Time, formazione sesta in graduatoria e in grande crescita. Basti pensare che ha raccolto punti in cinque delle ultime sei partite.
SEGNO PROFONDO – A presentare la sfida è chi, a San Donà, ha lasciato un segno profondo: Stefano Giannotti. L’opposto originario di Padova, in maglia sandonatese, ha messo a referto quasi 1.200 punti in 40 partite. E assunto il ruolo di trascinatore: «Al Pala Barbazza ho vissuto due stagioni molto positive, tornarci sarà emozionante – ammette –. In ogni caso, i sentimenti andranno lasciati da parte: il focus dovrà essere rivolto a una partita che mette in palio tre punti importanti. E, a questo proposito, puntiamo alla posta piena: non perché siamo superiori, ma per migliorare la nostra situazione».
AGGUERRITI – Giannotti conosce bene l’ambiente e, soprattutto, alcuni dei protagonisti al di là della rete: «Mi aspetto una Personal Time agguerrita. Non a caso, tende a muovere la classifica ogni domenica, o quasi. In più, è guidata da un regista che conosco benissimo, come Bellucci, al cui fianco ho vissuto un campionato splendido. Mi sono trovato nel migliore dei modi con Alessandro, a livello pallavolistico e personale. Rivederlo dall’altra parte un po’ mi “preoccupa”, perché so quanto sia abile a far girare la squadra. Dovremo stare particolarmente attenti al suo gioco».
COLMARE LA DISTANZA – Il pensiero torna pure al passo falso con la Conad capolista: «È necessario fare tesoro di quanto successo e non interpretare la sconfitta come una mazzata. È stata una brutta partita, è vero, e il risultato brucia. Ma ci farà capire su quali aspetti dovremo puntare per colmare la distanza con quella che, al momento, è la compagine più forte del girone. Reggio Emilia occupa meritatamente la vetta: non a caso ha perso una sola e singola volta, contro di noi all’andata. Ora non ci resta che portare a casa più punti possibili per confermare la nostra posizione di classifica».
PIAZZAMENTO – Una posizione – la seconda – che Giannotti e compagni custodiscono dall’inizio del girone di ritorno, con tre lunghezze di margine, e una gara in meno, rispetto alla Gabbiano Mantova: «È un percorso in linea con quello degli anni precedenti – conclude l’opposto -. Il Belluno Volley ha chiuso al secondo posto le ultime due stagioni regolari, quindi non credo ci sia nulla di scandaloso nell’occupare un simile piazzamento. Anche perché abbiamo ancora tante gare davanti e parecchi punti a disposizione. Per quanto ci riguarda, continueremo a lavorare al meglio durante la settimana, in modo da arrivare preparati all’impegno del weekend, nella consapevolezza che nessuno ci regalerà nulla. Ha ragione coach Mastrangelo: ogni partita è una finale, oltre che una battaglia pallavolistica. Come lo sarà a San Donà».
ARBITRI E DINTORNI – Per dirigere l’incontro sono stati designati due arbitri isolani: Antonino Di Lorenzo di Palermo e Riccardo Faia di Cagliari. Sarà il decimo faccia a faccia tra i due sestetti e, nonostante il successo per 3-0 dei rinoceronti all’andata, i precedenti strizzano l’occhio a San Donà, vittorioso in cinque occasioni contro le quattro dei bellunesi.








