Non riserva alcuna sorpresa la stracittadina salentina. Generalmente in un derby i vantaggi di classifica vengono messi in discussione, contaminati da fattori psicologici, dalla voglia di primeggiare in un contesto geografico o ambientale, dalla spasmodica volontà di sovvertire un pronostico scontato. Sicuramente la Green Volley ha fatto proprie queste componenti con tanta buona volontà, cercando di sopperire ad una supremazia avversaria messa in discussione solo nel terzo set, ma in campo non hanno sortito alcun effetto positivo. La maggior capacità realizzativa di Aurispa Lecce ha avuto un peso determinante, grazie ad una ricezione monstre di Zornetta (92% positiva 70% perfetta) affiancato da un attivissimo Donati ( 74% positiva 35% perfetta) che raramente hanno obbligato Bernardis a distribuire in modo forzato. Ne è la dimostrazione la prova eccellente dei due centrali di casa Mellano e Grottoli, con quest’ultimo MVP della gara con 13 punti cumulativi di 4 muri, chiamati in causa ripetutamente dal regista trentino. Sulla sponda Green Volley niente è andato come ci si augurava. Le fasi chiave di un buon approccio alla gara sono saltate soprattutto con i bassi coefficienti di difficoltà dei servizi che non hanno impensierito i padroni di casa. Di contro le transizioni a cui è stato sottoposto Aloisi hanno prodotto una distribuzione scontata, limitando l’impegno dei centrali che in linea teorica avrebbero dovuto risparmiare fisicamente gli altri attaccanti (Giuliani e Padura Diaz su tutti) costretti a subire pesanti muri nel computo globale di squadra (14 contro i 7 di Aurispa). L’inizio del primo parziale favorevole al Lecce (7-4) trova equilibrio nel punteggio (16-16) con Padura e Caciagli molto attivi, poi Grottoli e un triplice Zornetta operano l’allungo (20-17) che attiva il time out discrezionale di mister Licchelli. Un mani e fuori di Giuliani accorcia il distacco (21-19), ma un Mazzone dirompente si mette in proprio con le ultime tre conclusioni conquistando il set 25-19. La fase break (8-3) premiante per Aurispa ad inizio di secondo set, registra solo due conclusioni punto per la Green Volley con Padura e Caciagli, mentre Santangelo e Zornetta incrementano il vantaggio per i propri colori portandolo sul 12-5. Time out e doppio cambio in casa Galatone: De Giorgi-Passari per Padura-Aloisi, ma un Grottoli attivissimo fissa il punteggio sul 18-9. Risparmia i suoi mister Licchelli richiamando anche Giuliani e Cremoni, rispettivamente per Frage e Colaci, e la forbice del punteggio si riduce fino al 21-17 con un doppio Frage ed un muro di Colaci a Santangelo. La chiusura del cambio delle due diagonali in casa Galatone dà modo a Padura di mettere a segno altre due conclusioni, ma Mellano, Mazzone e Zornetta rispondono conquistando anche il secondo set (25-20). Nella terza frazione mister Licchelli conferma De Giorgi in regia e Frage al posto di Cremoni. La reazione d’orgoglio e di ottima fattura tecnica genera uno strappo importante per Galatone (1-6) con Caciagli e Padura Diaz, ma la pronta risposta di Mellano e Zornetta riporta la gara in parità (13-13). Non demorde la Green Volley, sfodera grandi difese e ricostruzioni importanti finalizzate da Frage (17-19), con Santangelo, Grottoli ed Orto però pronti a riequilibrare la gara (20-20). L’affondo di Padura ed un errore di Santangelo rimandano in testa al parziale i galatonesi (21-22) che si arrendono ad una doppia conclusione dell’opposto di casa e alla conclusione in diagonale di Orto per una vittoria meritata. Ora è tempo per la Green Volley di non cercare più alibi e soprattutto di guardare alla preoccupante posizione di classifica: e non solo. Oggettivamente 9 punti e il nono posto fanno sprofondare la squadra nei play out unitamente a Terni e Napoli, tutte tre doppiate nel punteggio da Modica e Lecce (18 punti) senza alcuna possibilità di aggancio. Pertanto, considerato che le retrocessioni saranno 3, stabilite due tramite play out ed una direttamente alla fine della sessione regolare del campionato, le modalità di individuare le retrocedenti passa attraverso il seguente meccanismo. Al termine del girone di ritorno si comporrà immediatamente una classifica unica tra la 9a, 10a, 11a classificata del Girone Bianco e la 9a e 10a del Girone Blu, con le squadre ordinate in base al quoziente punti per partita in Regular Season. L’ultima formazione di tale graduatoria retrocederà direttamente, le altre 4 si sfideranno nei Play Out (prima contro quarta, seconda contro terza) in gare al meglio delle tre vittorie. Le due formazioni perdenti retrocederanno. Va da sé che la gara di domenica contro Gaia Napoli assume un’importanza capitale: o una vittoria piena che vale il doppio del punteggio sulla diretta concorrente o………….E mi sovviene il discorso di Al Pacino nel film Ogni maledetta domenica alla sua squadra:“…io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente.”

Tabellino

Aurispa Lecce-Green Volley Galatone 3-0 (25-19,25-20,25-23)

Lecce : Mazzone 10, Tommasi, Bernardis 2,Russo(L),Donati(L),Marsella,Grottoli 13,Santangelo 12,Murabito,Orto 6,Zornetta 11,Mellano 7, Quarta All. Giuseppe Ambrosio

Galatone : De Giorgi 1,Giuliani 5,Musardo 4,De Col, Padura Diaz 15,Barone(L),Aloisi,Passari 1,Colaci 1,Caciagli 7,Frage 4,Miraglia,Prosperi Turri,Cremoni 3 All. Fabrizio Licchelli vice Fabio Cozzetto

Piero de Lorentis

Addetto stampa Green Volley Galatone