Ci sono persone che attraversano la storia di una società. E poi ci sono quelle che quella storia contribuiscono a scriverla, giorno dopo giorno.
Preparatore atletico, massaggiatore, uomo di fiducia di società e staff e punto di riferimento per tutti, Diego è uno dei pilastri del club fin dalla sua fondazione nel 2005. In questi ventuno anni ha accompagnato la crescita della società con professionalità, lealtà e una dedizione fuori dal comune, mettendo sempre il bene della squadra davanti a tutto.
Le sue mani hanno rimesso in piedi centinaia di muscoli affaticati, ma il suo valore va ben oltre il lavoro sul lettino: con il sorriso, una battuta al momento giusto e la capacità di alleggerire anche le giornate più difficili, Diego è diventato un compagno di viaggio indispensabile per atleti, tecnici e dirigenti.
Amato e rispettato da chiunque abbia condiviso con lui uno spogliatoio, rappresenta quella continuità che ha permesso al Volley Sarroch di crescere stagione dopo stagione, senza mai perdere i propri valori.
“Nel blackjack 21 è il numero perfetto, la combinazione vincente e per me questa sarà la ventunesima stagione in Gialloblu, anni di passione, di muscoli da mettere a posto, di traguardi da inseguire.
Se guardo indietro, a quando siamo partiti, vedo un cammino incredibile, ogni anno un passo in avanti, una crescita costante che ci stimola a fare sempre meglio.
Dietro questi successi c’è la forza di un gruppo, forza data anche dalla continuità, con la conferma di moltissimi giocatori che ci permette di ripartire da una base solida, un blocco unito che negli anni è diventato sempre più compatto, maturo e consapevole dei propri mezzi.
Il mio legame con questa società ormai è una sorta di “all in” che rinnovo ogni stagione con lo stesso entusiasmo del primo giorno.
Le carte in regola per fare bene le abbiamo tutte: una società ambiziosa, un coach con tanta esperienza e giocatori di alto profilo.
Ci sarà da lavorare duro, ma sappiamo che il bello per noi deve ancora venire!”
Ventuno stagioni, una sola maglia. E la voglia di continuare a prendersi cura del nostro gruppo, dentro e fuori dal campo.
Bentornato a casa, Diego.







