Serviva una partita vera. Da vivere e interpretare non solo con la tecnica, ma con il carattere. Il Belluno Volley supera la Gabbiano FarmaMed Mantova al tie-break e stacca il pass per le semifinali dei playoff di Serie A3 Credem Banca, al termine di una sfida intensa, combattuta, a tratti spigolosa. Ma proprio per questo ancora più significativa.

GARA TOSTA – Il giorno dopo racconta di una squadra che ha saputo soffrire. E restare unita. Anche quando il gioco non scorreva come previsto, anche quando qualche meccanismo si inceppava. A fotografare perfettamente la serata è Francesco Corrado, tra i protagonisti del doppio confronto: dopo i 20 punti dell’andata, a Mantova, ne ha messi a terra altri 14 al ritorno, con un ace e due muri. «È stata una gara tosta, ma era normale che fosse così. Da qui in avanti saranno tutte partite da “dentro o fuori” e, di conseguenza, dobbiamo aspettarci che qualsiasi formazione raggiunga la VHV Arena senza nulla da perdere».

DIESEL – Il contesto è quello dei playoff, in cui ogni inezia può spostare gli equilibri e ogni avversario gioca senza riserve. Il Belluno Volley lo ha capito presto, nonostante un avvio complicato: «La nostra è stata una partenza “a diesel”, però ci siamo riaccesi. Peccato per il terzo set, in cui eravamo riusciti a perfezionare la rimonta e pareggiare a quota 24, poi ci ha penalizzato un episodio, ai vantaggi. In ogni caso, bravi noi a riprendere in mano la situazione nel quarto parziale. Nel complesso, siamo stati un po’ contratti e abbiamo commesso qualche errore di troppo in battuta. Ma ci abbiamo messo il cuore».

ASSORBIRE IL COLPO – È lì che si misura la maturità di un collettivo. Nella capacità di assorbire un colpo e ripartire subito: «Abbiamo sofferto insieme e questa è la cosa più importante. In una serata in cui non tutto ci è riuscito al meglio, penso per esempio al muro e alla difesa, siamo sempre rimasti uniti nei momenti importanti».

SAN GIUSTINO – Unione, spirito di gruppo, capacità di rimanere attivi nelle pieghe del match: ingredienti che hanno fatto la differenza e che ora diventano fondamentali in prospettiva. Perché il cammino continua. E all’orizzonte c’è l’ErmGroup Altotevere: «Ora abbiamo una settimana per recuperare le energie, anche se il pensiero corre già a San Giustino. Le tre vittorie contro gli umbri tra regular season e Coppa Italia? Non contano niente. Nei playoff, tutte le squadre sono super agguerrite. E lo dovremo essere anche noi».

BOLGIA – Infine, il fattore VHV Arena, che ha spinto i rinoceronti nei momenti più delicati: «A un certo punto non capivo più nulla, ero sommerso dal rumore. È bello giocare in questa atmosfera. Mi auguro di vedere la VHV Arena sempre più piena: possiamo davvero farla esplodere di entusiasmo. Il pubblico è realmente il settimo giocatore in campo». Una bolgia, un’energia che si trasmette dagli spalti al campo. E che è imprescindibile.