Il libero azzurro Damiano Catania continuerà la sua avventura con Allianz Powervolley Milano: sarà infatti la quarta stagione consecutiva in maglia meneghina, un traguardo nonostante i soli 25 anni, che pone il “ministro delle difesa” quale uno dei punti fermi del gruppo milanese in campo e in spogliatoio. «A Milano sono diventato un giocatore diverso», racconta Catania dalla Spagna durante un raro momento di vacanza in un’estate che sarà ancora una volta tinta di azzurro. Ecco le sue parole, tra ambizioni e promesse, ma senza pronostici, perché Damiano è scaramantico.
Damiano, complimenti per il rinnovo. Ora sei già il giocatore da più tempo nel gruppo Powervolley-Allianz Milano: che effetto ti fa diventare quasi un “veterano” dello spogliatoio?
«È un po’ strano, perché prima di Milano ho sempre cambiato società ogni anno. Stabilizzarmi in un posto e farlo diventare casa è stato inaspettato, ma speciale. Sin dal primo momento mi è piaciuto tutto: l’ambiente, il palazzetto, i tifosi, il modo in cui si respira la pallavolo, come in una famiglia. Però l’effetto veterano nello spogliatoio è relativo, perché non ho l’esperienza di giocatori come Simon o Orduna, però nel mio posso dare qualcosa: aiutare a capire cosa significa Allianz Milano, come si lavora e quali sono i punti forti e quelli da migliorare del gruppo».
Sarai uno dei leader in una squadra profondamente rinnovata. Che tipo di apporto darai a coach Falasca e ai nuovi per entrare subito nel gruppo?
«Sicuramente cercherò di dare una mano a inserire i nuovi nel modo più rapido possibile, sia dentro che fuori dal campo. Quando cambia tanto una squadra, serve lavorare sull’identità e sulla comunicazione quotidiana. Io proverò a mettere a disposizione quello che ho imparato in questi anni qui, per facilitare l’inserimento e creare subito un gruppo coeso».

In estate sarai nel gruppo azzurro B insieme con Tommaso Ichino ed Edoardo Caneschi nel collegiale di Camigliatello Silano. Cosa ti aspetti da questa esperienza in Nazionale?
«È un’altra opportunità importante. L’obiettivo, quando si indossa la maglia della Nazionale, è sempre quello di migliorarsi e farsi trovare pronti. Sarà un periodo di lavoro intenso, soprattutto in vista del torneo tra fine agosto e inizio settembre. Voglio continuare ad allenarmi con fame, senza perdere ritmo, e cercare di crescere ancora».

Negli ultimi anni ti sei costruito la reputazione di libero spettacolare e affidabile, uno che non molla mai un pallone. Dove pensi di essere cresciuto di più da quando sei arrivato a Milano?
«La crescita più importante è stata nella sicurezza in me stesso. Essere più sicuro dei propri mezzi cambia tutto. Anche la crescita tecnica in ricezione e difesa è una conseguenza: quando hai fiducia, riesci a esprimerti meglio e con più continuità».

Da tempo sei tra i giocatori più amati dal pubblico Powervolley. Vuoi mandare un saluto ai tifosi e sbilanciarti su una promessa per la prossima stagione?
«Certo, un caro saluto ai tifosi, che ormai mi sopportano da tre anni… e forse anche di più! Anzi, vi chiedo anche un favore: trovate un coro nuovo, perché quello attuale non mi soddisfa ancora del tutto. Scherzi a parte, vi ringrazio perché il vostro supporto è sempre stato fondamentale. Al palazzetto si respira qualcosa di speciale grazie a voi. Per quanto riguarda gli obiettivi non mi sbilancio: sono scaramantico e la squadra è molto rinnovata, quindi servirà tempo per lavorare e conoscersi. Poi vedremo cosa saremo in grado di costruire».
Credit Legavolley.it








