un punto in Calabria tra speranze e recriminazioni

Domenica amara per la Salento d’amare Taviano che al palasport di Corigliano Calabro non va oltre la sconfitta al tie-break, conquistando solo un punto in graduatoria.
Un risultato legittimo, frutto, però, di alcune sbavature dei tavianesi, soprattutto nel secondo parziale, che hanno consentito ai padroni di casa di portarsi in vantaggio per 2-0.
Recriminazioni, dunque, ma solo nei confronti della propria cronica incapacità di chiudere set già vinti e di approfittare dei momenti critici degli avversari.
Resta la considerazione della prova positiva di alcuni elementi cardine dello starting six e la cattiveria agonistica mostrata in alcuni momenti dell’incontro.
Grazie, peraltro, al punto conquistato, la Salento d’amare, che ha spesso mostrato un cambio palla fluido ed una maggiore efficacia nel fondamentali del servizio e nella correlazione muro-difesa, si porta a sole tre lunghezze dalla Videx Grottazzolina, quartultima in graduatoria ed a due dall’Ancona.
La cronaca dell’incontro registra subito alcuni elementi importanti: Dagioni recupera in extremis Jeff Ptak, bloccato in mattinata da un problema alla spalla e “miracolato” dallo staff medico; l’americano risulterà, poi, il migliore in campo con la più bella prestazione stagionale.
Babini, di contro, rinunciava a Canzanella, già schierato in sestetto ed infortunatosi negli ultimi attimi del riscaldamento; in campo andava il norvegese Eithun, in diagonale con Corvetta, di banda Draghici e Piccioni, al centro Brinkman e Tomasello. Il tecnico ravennate ridisegnerà poi la formazione nel corso dell’incontro, con Draghici opposto, ma con la consueta soluzione di Brinkman dalla seconda linea.
Nel primo set partenza sprint di Taviano con un triplo attacco di Ptak che rassicurava i suoi sulle proprie condizioni fisiche (0-3); Corigliano prendeva le distanze ed agganciava gli ospiti con un doppio ace di Draghici (4-4), prima del vantaggio alla prima interruzione tecnica (8-7). Squadre vicine sino al rush finale: Pecorari sprecava la palla dell’aggancio (21-19) ed i rossoneri allungavano ancora con Heithun e Brinkman, chiudendo sul 25-22.
Nella seconda frazione le squadre procedevano sempre a distanza ravvicinata, alternandosi nel ruolo di battistrada (11-13, 18-15, 20-18). Ptak attacca con precisione svizzera e firmava, coadiuvato dall’ottimo Lavaorato, un break importante (1-6) che consentiva ai giallorossi di giocarsi tre palle set (21-24). Axè sprecava il servizio, poi Ptak e Bruno consentivano a Piccioni di ricostruire in maniera efficace (24-24). L’ace di Tomasello metteva davanti i cosentini (25-24) che chiudevano 28-26 per il doppio vantaggio provvisorio.
Nel terzo set i cosentini calavano e Taviano, con la continuità di gioco, riapriva il match nel parziale più breve dell’incontro (16-25).
Gara definitivamente riaperta nella frazione successiva con la Salento d’amare abile a mettere pressione all’avversario (6-8, 9-18). Il break di metà set tracciava un solco incolmabile per i cosentini che provavano a riavvicinarsi (17-21, 21-24), ma concedevano il tie-break sull’errore al servizio del canadese Brinkman (21-25).
Nel parziale decisivo Axè e compagni tornavano timorosi con il paulista in difficoltà nella fase offensiva (1-4). Al cambio di campo il Corigliano, già avanti 8-6, bloccava Ptak con un doppio muro di Bry (subentrato a Draghici) e Brinkmann, intervallato dalla ricostruzione vincente di Eithun (11-6). La Salento d’amare rosicchiava solo un punto, prima della conclusione firmata dal primo tempo di Tomasello (15-11) nell’ottavo tie-break perso dai giallorossi nella stagione in corso.
Nota positiva, già anticipata, la prova di Jeff Ptak, mvp dell’incontro con 37 punti all’attivo e circa il 60% di positività. Buono anche l’apporto al servizio di Pecorari.
Domenica prossima la Salento d’amare riceverà al “William Ingrosso” il Sud Tirol Bolzano, quarto in classifica ed in serie positiva da 7 turni. Occorrerà vincere.

SALENTO D’AMARE TAVIANO – AREA COMUNICAZIONE
Umberto Morigine (392.0089891)

nella ph. Jeff Ptak, mvp dell’incontro e simbolo della speranza giallorossa.