PRISMA TARANTO 3

CARIFE FERRARA 0

Progressione set: 25-12, 25-16, 25-10

Prisma Taranto : De Giorgi 2, Schuil 13, Giosa 7, Heikkinen 8, Castellano 8, Patriarca 9, Ricciardello (libero, 55% di ricezione perfetta), Valdir 4, Gatin ne, Mazzarelli 0, Giretto 4. All. Di Pinto
Carife Ferrara: Ferraioli 1, Gelli 10, Mengozzi 4, Stagni 5, Lucchi 4, Fabbrini 3, Tabanelli ( libero, 32% di ricezione perfetta). All. Bissacco

Arbitri: Pedemone di Genova e Savino di Milano

Durata set: 19’, 20’, 18’

Note: spettatori 1765 – Taranto: bs 8, ace 5, mv 16, errori punto 3, Ferrara: bs 8, ace 3, mv 4, errori punto 12.

La Prisma Taranto, davanti ad un buon pubblico ( tante le scolaresche e le società di pallavolo di Taranto e provincia presenti sugli spalti del PalaMazzola) coglie un successo scontato contro il fanalino di coda Ferrara al quale non fa nessun tipo di sconto (il turn – over di coach Di Pinto è incominciato realmente solo nel terzo set) liquidandolo in neanche un’ora di gioca e lasciandogli appena 38 punti.
Alle spalle dei rossoblù cambia poco ed il vantaggio resta quello cospicuo di otto punti sul Crema. Anche contro Ferrara l’allenatore della Prisma sceglie di partire dall’inizio con Giosa al posto di Giretto (scelta tecnica dovuta ad un momento di forma non eccezionale del capitano rossoblù) mentre la novità più gustosa è l’esordio stagionale nel ruolo di libero del giovane Ricciardello, che ben si è comportato al posto dello squalificato Vicini che ha seguito la squadra a bordo campo e si è improvvisato commentatore tecnico per una televisione privata.
Di fronte un Ferrara ormai spacciato che si è presentato al PalaMazzola con gli uomini contati ( quattro giovani provenienti dall’under 18 del Porto Ravenna non si sono aggregati alla squadra perché giunti in ritardo alla partenza fissata per Taranto) .
I rossoblù, dopo una piccola fase di iniziale equilibrio ( 11-9 con tanto di time – out chiamato da Di Pinto), hanno cominciato subito a disporre come volevano dell’avversario aggredendolo in battuta e piazzando in faccia agli attaccanti avversari un muro invalicabile ( nove punti in questo fondamentale solo nel primo parziale).
Mattatore del primo set è l’olandese Richard Schuil con 8 punti di cui 4 a muro .
Nella seconda frazione di gioco Taranto prende subito quattro punti di vantaggio ( 6-2, 10-6) e poi dilaga ( 22-10). Sul 20-9 c’è spazio per il doppio cambio ( fuori De Giorgi e Schuil, dentro Mazzarelli e Schui). Chi si aspetta nel terzo set uno stravolgimento della squadra, vista la pochezza dell’avversario e il punteggio largamente favorevole, viene in parte deluso. Di Pinto dalla prima battuta inserisce solo Giretto per Heikkinen e lascia in campo gli altri giocatori che avevano iniziato il match. A punteggio ormai acquisito ( 18-8) toglie dal parquet l’ottimo Schuil ( 70% in attacco) per inserire il beniamino del pubblico del PalaMazzola, Valdir che si prende la sua buona dose di applausi con tre punti nella fase finale dell’incontro.
Il presidente Bongiovanni a fine gara ha rivolto soprattutto un pensiero nei confronti di un avversario con il morale sotto i tacchi ma dotato di grande dignità:” Voglio esprimere a nome personale, della città di Taranto e di tutti gli sportivi jonici il grande apprezzamento e la forte stima nei confronti dei tecnici e degli atleti della Carife Ferrara che, con dignità estrema, con grande dedizione ed attaccamento ai colori sociali hanno offerto a tutti una grande lezione di stile, di sportività in un ambiente, talvolta, caratterizzato e permeato di altri valori. Grazie ragazzi, grazie di vero cuore. Oltre ad avere apprezzato le vostre doti tecniche, abbiamo osservato tutto quanto sopra”.

UFFICIO STAMPA
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