Ardu: “Se ritroviamo la chimica delle prime gare, possiamo fare bene”.

I luoghi comuni sulla gente della sua terra natìa, la Sardegna, non gli danno fastidio, anzi lui conferma: “E’ vero noi sardi siamo testardi, quando ci mettiamo in testa di raggiungere un obiettivo prima o poi lo raggiungiamo”.
E lui, Alessandro Ardu (a sinistra nella foto scattata da Ninni Cannella), il palleggiatore di scorta della Prisma Volley ha in testa due traguardi, uno personale: “Mettermi il più possibile in evidenza in questa stagione per aver altre chance di giocare in futuro in A1. Posso farcela e anche se non ho l’altezza (183cm, ma lui ne dichiara 187cm), ho altre doti”, e uno di squadra: “Potenzialmente ritengo che possiamo battere chiunque. Se rivedrò la stessa chimica che c’era nelle prime gare del torneo, possiamo anche non accontentarci solo della salvezza. Dipende solo da noi e dalle nostre motivazioni”.
Ardu dichiara di non essere in competizione con Nuti e di avere caratteristiche differenti da De Palma, che la scorsa stagione a Taranto si ritagliò uno spazio importante: “Con Marco non c’è rivalità, anzi ho un bellissimo rapporto. E’ un mio idolo, lo ritengo uno dei palleggiatori italiani più forti dal punto di vista tattico ed è un piacere per me essere suo compagno di squadra. Giochiamo per la stessa squadra e lui poi fa il tifo per me quando entro in campo. De Palma? Un bravissimo palleggiatore, dalle buone mani, ma io sono diverso da lui, mi ritengo più forte dal punto di vista fisico. E poi il mio spazio in questa squadra me lo sono già ritagliato, sono il primo cambio in battuta e ho già disputato degli scampoli di gara”.
Dalle frasi che pronuncia si nota subito che il palleggiatore sardo è animato da grande carica positiva: “Io sono molto entusiasta di questa esperienza; mi piace la città , la società, mi piacciono i tifosi anche se vorrei vederli ancora più numerosi. Venendo a Taranto ho deciso di giocarmi un’altra chance, prima di sistemarmi definitivamente a Cagliari, per mettermi in mostra in quella che è una grande vetrina: la serie A/1 italiana. Sono molto motivato, per me è stata una grossa fortuna ricevere richieste dal massimo campionato”.
Infine uno sguardo all’attuale posizione in classifica della Prisma: “La nostra posizione non è drammatica, nel giro di tre punti ci sono una decina di squadre e possiamo solo migliorare. La partenza è stata buona, poi l’assenza di Vissotto, che per noi è un giocatore fondamentale che ci da qualcosa in più soprattutto a muro ed in battuta senza nulla togliere a Nagy, ci ha penalizzati. Abbiamo, anche, perso per strada qualche punto, almeno un paio, sciupando occasioni favorevoli come contro Piacenza. Alla ripresa degli allenamenti dobbiamo lavorare sodo in palestra perché noi siamo una squadra molto tecnica che per far bene ha bisogno che tutti i suoi giocatori si esprimano allo stesso livello”.

UFFICIO STAMPA PRISMA VOLLEY
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