Il mondo della pallavolo tifernate, nel ricordo di una grande emozione, festeggia domenica pomeriggio al Palaengels, inizio ore 18, un’altra avversaria ritrovata. Cambia lo scenario: non più l’allora ospitale Palazzetto dello Sport di Sangiustino, nè gli uomini in campo, ma la città, Mantova, è la stessa.
Città di Castello e Mantova, la prima allora sponsorizzata Famila, la seconda Burro Virgilio, si trovarono di fronte, diciassette anni fa, in una coda del campionato di A2 della stagione 1990/91 per giocare l’ultima gara di un quadrangolare che metteva in palio due posti per la serie A1
Si impose l’allora Famila e tutte e due conquistarono la massima serie.
In preparazione alla gara, e forse pensando anche a quella vittoria, Andrea Radici (in quella occasione secondo del coach Halanda) ha fatto svolgere il consueto lavoro fatto di pesi e tecnica individuale e di squadra.
” E’ una gara molto importante per la classifica e per il morale, ci ha dichiarato, abbiamo gli stessi punti e l’aiuto del nostro meraviglioso pubblico sarà anche questa volta fondamentale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Davide Marra, numero 3 sulle spalle e “grande” libero da Praia a Mare, scoperto nel ruolo proprio dal suo attuale coach.
“ Si, è stato Andrea Radici, che ho trovato cinque anni fa nell’anno della B2 a Foligno, ad indirizzarmi verso questo ruolo. Era il mio primo anno in Umbria (mi ero iscritto a Scienze Motorie a Perugia) e avevo iniziato a giocare come schiacciatore. Andrea Radici, dopo tre sconfitte consecutive, mi spostò nel ruolo e da lì non mi sono più mosso”.
L’ennesima scommessa vinta dal coach tifernate.
“Il mio è un ruolo difficile, afferma con orgoglio. E’ un continuo entrare e uscire dal campo. Devo essere sempre concentrato e pronto. Poi, magari, entro e non becco palla perché gli avversari, in battuta, cercano di evitarmi. Tuttavia devo stare sempre con la giusta tensione poichè voglio essere determinante anche in fase di ricostruzione del gioco”. Sugli avversari di oggi è onesto:”non li conosco personalmente, ma so che hanno una grande esperienza e un’ alta considerazione da parte dei tecnici. Tuttavia non sempre i grandi nomi fanno grandi le squadre.
Noi metteremo in campo la nostra grinta e la solita grande voglia di vincere e, con l’aiuto del nostro incredibile pubblico, sono certo che riusciremo a farcela”.








