Esperienza e “garra”: Giancarlo Rau all’Aurispa Libellula

Continua incessante la campagna acquisti dell’Aurispa Libellula che aggiunge un altro importante tassello al proprio scacchiere. Dal Prata di Pordenone approda in Salento il centrale Giancarlo Rau, che è l’uomo di esperienza e grinta voluto da Corsano e Denora.

Rau, 197 cm, nato a Modena nel 1989, ha vissuto dai 3 ai 18 anni in Cile, paese d’origine della sua famiglia. In Sudamerica ha iniziato a giocare a pallavolo difendendo la maglia della Roja sia nelle selezioni giovanili che in un campionato sudamericano con la maglia della nazionale maggiore. Tornato in Italia prosegue il percorso alle giovanili sotto la Ghirlandina e approda in A1 con la Cimone Modena con cui, nel 2007/2008, conquista la Challenge Cup. In seguito diverse esperienze in serie cadetta, tra cui spiccano i successi con Bastia Umbra e Molfetta che gli valgono due promozioni consecutive in A2. A Civita Castellana appone il terzo sigillo, centrando l’obiettivo promozione nel suo primo anno in maglia rossoblù. Tre anni alla Globo Scarabeo in A2, dove conquista la Coppa Italia di A2 nella due giorni di Bari. Per un problema burocratico tra Federazioni (italiana e cilena) è rimasto quasi un anno in tribuna.

Giancarlo Rau: “ Torno in Puglia molto volentieri! Dopo la bellissima esperienza con Molfetta finita con la promozione in A2 e la conquista della Coppa Italia di A2 a Bari torno più che volentieri, amo la Puglia e il calore della sua gente.

Ho visto molto interesse da parte dell’Aurispa Libellula e questo sicuramente è stato un fattore molto importante per la mia scelta. Andare in un posto dove si è ben voluti mette tanta voglia di far bene.

Siamo un gruppo giovane è vero, ma credo che si stia costruendo  una squadra molto competitiva, con giovani promesse a livello nazionale .Il fatto di essere probabilmente il più grande della squadra è sicuramente  una bella responsabilità, è il primo anno che mi succede, e proverò a trasmettere tutta la mia esperienza maturata in questi anni in giro per l’Italia”.

Claudio Ciardo