Il presidente Callipo: “Finora è stata una stagione condizionata da tante negatività, ma non demordiamo”

Dopo lo stop per l’allarme Coronavirus, la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia è pronta a ripartire dall’impresa di gruppo compiuta in casa contro Padova.

Ancora cinque partite da disputare prima di mettere il punto al campionato di Superlega 2019-2020 e, da parte del presidente Pippo Callipo, arriva qualche riflessione sul cammino fino ad ora compiuto dalla formazione calabrese.

È stata una stagione contrassegnata da tanti fattori negativi. Innanzitutto abbiamo dovuto adeguarci alla regola dei tremila posti. Quello logistico è stato il primo problema con cui abbiamo dovuto fare i conti al momento dell’iscrizione al torneo. Per poter avere tutte le carte in regola ai fini dell’ammissione nella massima serie della pallavolo italiana, abbiamo dovuto chiedere ospitalità alla città di Reggio Calabria che in quel momento disponeva, a differenza di Vibo Valentia, di un impianto idoneo e rispondente a tutte le caratteristiche richieste dal regolamento della Lega Pallavolo Serie A. Così, al PalaCalafiore abbiamo disputato tutta la prima parte del campionato fino a quando non è sopraggiunto un nuovo problema, cioè quello della scadenza del certificato di agibilità della struttura reggina. Da qui il timore che i tempi tecnici necessari per ottenere il rinnovo avrebbero impedito di stare al passo con il calendario della Superlega e la necessità di chiedere una deroga al presidente Mosna per giocare l’ultima gara interna del 2019 al PalaValentia (che conta 2500 posti). Il rischio di non riavere subito la disponibilità del PalaCalafiore, e il desiderio di riportare la squadra nella sua città d’origine, ci ha incoraggiati a impegnarci nella ristrutturazione del PalaMaiata di Vibo, conforme per capienza ma che, come si è potuto evincere dopo un primo sopralluogo, necessitava di una serie di interventi di ammodernamento. La prima spesa preventivata per eseguire i lavori ammontava a poco più di 100mila euro, ma in realtà per rispondere a tutte le prescrizioni della Commissione di Pubblico Spettacolo siamo arrivati a spendere circa 350 mila euro”.

Fatti e vicissitudini più o meno noti a tutti, ma che non possono certamente essere archiviati a cuor leggero considerato il peso che hanno avuto sul lavoro della società e sul rendimento degli stessi atleti “costretti a sostenere continui spostamenti anche per giocare le partite casalinghe, spaesati e quasi mai rassicurati dal proprio ambiente”.

E i condizionamenti negativi per la Tonno Callipo Calabria VV non sembrano essere finiti neppure adesso: “Da qualche giorno ci è caduta un’altra tegola in testa. Pare che – ha aggiunto Callipo – il PalaMaiata sia finito nel mirino del Ministero di Grazia e Giustizia interessato ad acquisirlo e adeguarlo per celebrare un maxi processo alla mafia. Fino ad ora in questo palazzetto abbiamo disputato solo due partire e pensavamo di poter finire la stagione con tranquillità. Purtroppo non è così perché per sapere cosa accadrà dobbiamo aspettare le decisioni del Ministero”.

Insomma, un’annata difficile e complicata, con tante incertezze e nodi da sbrogliare, in cui i vari accadimenti hanno condizionato anche i risultati ottenuti sul campo dalla squadra a cui il presidente Callipo riconosce il merito di aver compiuto una notevole impresa venerdì scorso con Padova: “Si è ammirato un gruppo di grande carattere e tutti i giocatori hanno fatto bene regalando un bello spettacolo di pallavolo e conquistando un ottimo risultato. Ora che aspettavamo il match di sabato contro Milano e pensavamo di fare una buona partita con i ragazzi che sono in netta ripresa dopo l’ultimo successo, è sopraggiunto l’allarme Coronavirus e la decisione della FIPAV di sospendere il Campionato fino a nuove comunicazioni”.

Una stagione che ha messo a dura prova la resistenza morale e psicologica della società, dei giocatori e del pubblico.  Nessuno però ha deciso di mollare la presa: “Noi non demordiamo, – ha concluso il presidente Callipo – e non smetteremo di stare vicini alla nostra squadra. Ci auguriamo che le cose si rimettano a posto al più presto e ci permettano di riprendere il nostro percorso per arrivare dignitosamente a fine campionato. Qualunque sarà l’epilogo, sapremo di aver fatto fino in fondo la nostra parte”.

UFFICIO COMUNICAZIONE

Rosita Mercatante

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