Ostuzzi e l’importanza delle seconde linee: «Felice della mia prova»

C’è bisogno di tutti, nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Tutti, nessuno escluso. I titolari e le riserve esistono solo sulla carta.

A certe latitudini, o si ragiona di squadra o non si fa strada.

E la Da Rold Logistics Belluno lo ha capito una volta di più domenica scorsa, quando ha rimontato due set di svantaggio al Monge-Gerbaudo Savigliano ed è andata poi a vincere al tie-break.

Un’impresa figlia della forza del collettivo. E in cui le cosiddette seconde linee – che seconde non lo sono affatto – hanno dato un contributo tangibile. Anzi, decisivo. Vale per il centrale Matteo Piazzetta, entrato a partita in corso. E vale soprattutto per Massimo Ostuzzi, spedito sul parquet nel momento emotivamente peggiore. Perché, al di là del 2-0 al passivo nel conto dei parziali, c’era da rimpiazzare Giovanni Candeago: sfortunato protagonista, suo malgrado, di un’infelice ricaduta sulla caviglia sinistra, che lo ha costretto a lasciare subito il palasport per sottoporsi ai primi accertamenti.

Ma è anche grazie a Ostuzzi, e alla freschezza dei neo entrati (a questo proposito, da segnalare pure un ace di Gionchetti), che i bellunesi sono riusciti a risalire la corrente. E a cambiare il corso degli eventi: «Mi dispiace per Giovanni – afferma proprio la banda con un passato a Brescia e Bolzano -; non è mai piacevole entrare al posto di qualcuno che si è infortunato».

Massimo, laureato in Matematica pura, ha chiuso la sua serata con 9 punti e un ace in meno di tre set: «Nonostante qualche sbavatura – conclude – sono comunque felice della mia prestazione, che in definitiva ha aiutato a portare a casa il risultato. Ma la dedica va a Candy: speriamo si rimetta il prima possibile».