Ebadipour: “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida con Milano”

VIDEO INTERVISTA MILAD EBADIPOUR: 

 

MILANO – Le prime parole di Milad Ebadipour dopo la firma del contratto che legherà il martello iraniano all’Allianz Powervolley per la stagione 2022-2023. Un colpo messo a segno dalla società del presidente Lucio Fusaro che si è aggiudicato uno schiacciatore non solo incredibilmente talentuoso ma che si contraddistingue in campo per la sua determinazione e la sua personalità. Si arricchisce così il paniere di coach Roberto Piazza; dall’intervista rilasciata ai microfoni di Powervolley trapelano la risolutezza e le vibrazioni positive del capitano dell’Iran, caratteristiche che denotano una forte motivazione e la continua ricerca di stimoli per puntare sempre più in alto.

Innanzitutto ti chiedo le prime sensazioni al pensiero di essere un giocatore di Milano.

Sono molto emozionato di aver preso questa decisione. Conosco la squadra, ma in generale penso che tutti conoscano la Superlega e le squadre italiane di pallavolo, così come la qualità della vita. Ho vissuto 5 anni in Polonia, per me è stata una bella esperienza, ma è arrivato il momento di cambiare qualcosa come atleta. Penso che sia importante anche per la mia famiglia il fatto di spostarci, sono molto contento di aver preso questa decisione e non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida con Milano e con il mio grande coach Roberto Piazza.

Hai giocato in Polonia per diverso tempo con lo SKRA Belchatow, club con cui hai ottenuto diversi successi, tra cui la vittoria della Supercoppa per ben due volte e il terzo posto in Champions League. Cosa ti ha spinto al cambiamento e ad accettare una nuova sfida con Milano?

Come ti ho anticipato, ho vissuto dei momenti meravigliosi insieme ai miei compagni di squadra, mi piace la sfida, voglio mettermi alla prova sia nei momenti più difficili sia in quelli meno; come atleta penso che serva questo tipo di situazione se voglio crescere e penso che questo sia molto importante per qualsiasi sportivo, non mi riferisco soltanto alla pallavolo, perché ti cambia in qualche modo e consente di migliorarti, inoltre ti dà la possibilità di incontrare, oltre a tanti giocatori, soprattutto belle persone. Questo è il motivo per cui ho deciso di cambiare qualcosa, pensando anche certamente alla mia famiglia. Ho vissuto per cinque anni in Polonia, e, specialmente per mia moglie, è stato un periodo davvero grandioso, ma, come sai, le nazioni sono diverse: ad esempio , per quanto riguardo il clima la Polonia è più fredda, certamente l’Italia non è così. Diciamo che voglio confrontarmi con un livello diverso di pallavolo, questa è la prima motivazione perché la ritengo una sfida personale; secondariamente anche per mia moglie e per la mia famiglia ovviamente, in accordo con me. Tutti parlano molto bene dell’Italia, quindi vogliamo cominciare questa nuova esperienza.

Oltre alle esperienze di club, ricordiamo che sei anche il capitano della nazionale dell’Iran. Sicuramente un giocatore del tuo calibro può assorbire ancora molto, ma può anche dare tanto alla squadra di coach Piazza, ti sei posto degli obiettivi che vuoi condividere con noi?

Certo! Quando ero a Belchatow ad ogni rinnovo per la stagione a seguire che ho disputato con quella squadra fin dal principio mi sono posto degli obiettivi per raggiungere uno scopo. La mia opinione magari è anche errata, non lo so, ma rimane la mia: senza obiettivi non si può ottenere nulla. Quindi questo è l’intento, in questo modo siamo in grado di vivere più emozioni, di avere più energia, più sicurezza, di alimentare le nostre capacità. Non siamo nulla senza questo. Infatti, quando decisi di firmare con Milano, avevo in mente grandi obiettivi, forse non li raggiungeremo, ma è proprio questo tipo di sfida che mi sta motivando, mi dà la forza necessaria per dare il mio 2000%, perché il 100% a volte non è abbastanza, specialmente quando devi confrontarti con squadre come la Lube, Perugia, Trento e Modena che hanno grandi squadre e grandi giocatori. Questo tipo di stimoli ci darà forza ed accrescerà le nostre emozioni. Quando ho cercato di raggiungere Milano, avevo grandi obiettivi nella mia testa, come ho già detto, forse non li raggiungeremo tutti, ma si tratta solo di un “forse”, di sicuro senza obiettivi non vinceremo il campionato.

In panchina ci sarà coach Piazza, un tecnico che conosci bene e con cui hai con cui hai condiviso molti successi in Polonia. Che cosa nascerà da questo nuovo incontro?

Ho passato dei bellissimi momenti con coach Piazza a Belchatow, sono stato con lui due anni. Direi che per me è un uomo fantastico, è speciale. Conosce molto bene la pallavolo, non c’è bisogno di dire qualcosa in più perché tutti sanno quanto sia competente come allenatore, la pallavolo è la sua vita, conosce tutto di quasi tutte le squadre del nostro ambiente. Ad essere onesti, ho iniziato con lui al mio primo e secondo anno in Polonia, ho imparato tantissimo e mi ha insegnato moltissimo, sa veramente ogni cosa riguardo alla pallavolo. Sono piuttosto certo che avrò dei bei momenti a Milano, una squadra che ha degli ottimi giocatori, i quali hanno dimostrato il loro valore nel corso degli anni, anche con le proprie nazionali, e penso che passeremo una bella stagione tutti insieme perché so che il gruppo è fantastico, con grandi giocatori e grandi personalità. Per me Milano è così, una squadra composta da grandi giocatori e personalità pazzesche. Conosco alcuni di loro, non per averci giocato insieme, ma tramite le competizioni internazionali ci sono venuto a contatto. Sono abbastanza certo che l’atmosfera sarà delle migliori, ci aiuteremo molto a vicenda e sono sicuro che in questo lo farà anche coach Piazza perché lo conosco, non sono affatto preoccupato, anzi sono molto emozionato e non vedo l’ora di giocare a fianco dei miei nuovi compagni.