I Tucani interpretano al meglio la gara contro la BAM e portano a casa tre punti importanti espugnando – per primi quest’anno – il Palasport di Cuneo. Brescia può brindare al futuro con il nuovo arrivato Petry, capace di un esordio esplosivo, ma è Tiberti l’ MVP di serata. Zambonardi: “Giusto, la sinfonia l’ha orchestrata tutta lui”

BAM ACQUA S.BERNARDO  –  CONSOLI McDONALD’S CENTRALE 1 – 3

(18-25; 28-30; 25-20; 24-26)

Qualche occasione non finalizzata nel primo set si perdona ad un sestetto che ha inserito il nuovo opposto da pochi giorni. Brescia mette pressione e tiene l’attenzione alta anche quando il ritmo di gioco non lo è (14 errori al servizio complessivi nel parziale iniziale). Alla ripresa Cuneo ritrova l’attacco di Santangelo, ma la Consoli resta comunque avanti grazie alla battuta più insidiosa. Quando serve affondare il colpo, però, arrivano piccoli errori che compromettono il vantaggio e si deve soffrire di più per conquistare il primo punto della trasferta. Bene Sarzi Sartori che dai nove metri è una spina nel fianco per la rice di casa, bene l’esordio di Petráš e bene anche la difesa beffarda con cui Giani conquista il parziale ai vantaggi. L’inserimento di Chiapello risolleva le sorti della BAM nel terzo set, con attacco e muro che crescono parecchio e riaprono il match. Gli errori di Brescia al servizio sono tanti nel quarto (7 sui 9 totali), ma è proprio l’ace del Gallo a concedere gli onori ai Tucani, capaci di esprimere il loro gioco anche in trasferta e di aggiudicarsi di nuovo la posta piena contro i piemontesi.

Starting six

I Tucani partono con Tiberti incrociato a Petráš, Abrahan a banda con Galliani, al centro ci sono Candeli e Sarzi Sartori; Franzoni è il libero.

Cuneo risponde con Pedron in regia in diagonale con Santangelo; a banda ci sono Parodi e Botto; Codarin è in coppia al centro con Sighinolfi. Il libero è Bisotto.

Match in pillole

Il primo punto è un muro di Petráš, subito buttato nella mischia da Zambonardi. Equilibrio e pazienza in entrambe le metà campo, con Franzoni presente in difesa che agevola le occasioni di contrattacco, non sempre finalizzate a dovere dai suoi. Abrahan e i tanti errori al servizio di casa permettono un piccolo break (11-13); Petráš e Candeli allungano, poi il cubano stampa Botto per il 13-18. Tiberti scompiglia la ricezione con il suo salto-float sempre variato e tira la volata che, con l’errore finale di Santangelo, consegna la prima frazione ai Tucani (18-25).

Sarzi Sartori continua a dare fastidio con la sua battuta, poi il block pesante di Candeli e l’errore di Codarin concedono a Brescia il primo strappo 1-5. Il servizio e l’attacco di Cuneo sono in crescita, mentre qualche sbavatura in fase di ricostruzione non permette alla Consoli di volare via. Baby Sarzi facilita il 10-14 destabilizzando la ricezione, poi Santangelo ricuce e si torna in equilibrio, con l’ace di Codarin a spostare l’inerzia (17-16). Muro di Tibe su uno spento Botto, sostituito da Chiapello che va a segno per il 18 pari. Finale teso, con Codarin su Abrahan a decidere il nuovo sorpasso (23-22) e l’errore del cubano al servizio a dare il primo set ball ai padroni di casa. Petras annulla il terzo con un murone sul pari-ruolo, Candeli agguanta un prepotente  27-28 ed è Giani a chiudere le ostilità con una difesa che beffa Pedron per il 28-30 finale.

Assolo di Abrahan e botte di Gallo in pipe e in prima linea (4-6), poi Chiapello riporta avanti i suoi con attacco, difesa e muro più efficaci (11-9). Il block piemontese trova il tempo giusto e per Brescia passare diventa più complicato: Sighinolfi ferma Gavilan per il 19-15 e l’ace di Codarin allontana la meta. In copertura i Tucani non sono abbastanza reattivi (22-17) e Parodi è bravo a fermare l’attacco della banda slovacca. Contesa chiusa da Codarin, che riapre la sfida (25-20).

La BAM è energica, la Consoli ritrova la vena di Galliani e i tocchi furbi del Tibe (6-9), ma gli errori al servizio, la verve di Chiapello e il muro di Sighinolfi ricuciono Il gap di tre punti e si riparte dal 13 pari. Parte un balletto di allunghi e riprese: i Tucani vanno avanti di un break (14-16) e Cuneo recupera, poi Petry e Candeli fermano Parodi (19-17), ma ancora la Bam riaggancia. Gavilan sciupa in rete e poi mette due diagonali taglienti (20-22): Gallo trova il primo match ball (22-24), ma sbaglia il secondo e si torna 24 pari. Tensione palpabile: il gigante bresciano si fa perdonare con l’ace che vale tre punti e la conquista di un palazzetto sinora inviolato (24-26).

Il commento

Roberto Zambonardi: “Tre punti su un campo dove tutti avevano sinora perso sono un ulteriore stimolo per affrontare con ancora più carica il resto del girone che sarà sempre più impegnativo. Sono contento della prestazione di tutti e dell’esordio di Petry, che ha portato entusiasmo ed energia, ma stasera il match l’ha segnato Tiberti. Ha distribuito magistralmente il gioco e ha tenuto gli equilibri della gara servendo gli attaccanti giusti al momento giusto. Una conduzione lucida e impeccabile.

Abbiamo fatto qualche errore di troppo in battuta in alcuni frangenti delicati, vero, ma l’avvio del match e l’ace finale dimostrano che in altri frangenti quel fondamentale ha saputo essere determinante”.

ll tabellino

BRESCIA: Petráš 22, Gatto, Loglisci 1, Tiberti 5, Giani, Sarzi Sartori 1, Bettinzoli, Franzoni (L), Galliani 18, Candeli 9, Mijatovic ne, Braghini (L), Abrahan 16, Scarpellini ne. All. Zambonardi.

CUNEO: Cardona, Codarin 14, Parodi 9, Kopfli ne, Esposito ne, Lanciani , Pedron 2, Santangelo 15, Lilli (L), Chiapello 12, Botto 6, Bisotto (L), Sighinolfi 8. All. Giaccardi.

Muri: Brescia 11, Cuneo 10

Ace/batt sbagliate: Brescia 2/22; Cuneo 3/20

Attacco: Brescia 54%, Cuneo 52%

Rice: Brescia 45% (17%) Cuneo 62% (28%)

Arbitri: Cesare Armandola, Simone Cavicchi. Video Check: Vaschetto Andrea.

Durata: 23’37’27’31′. Totale: 1h 58.