E’ stato uno dei fattori chiave della promozione in Superlega e, giustamente, la dirigenza della Tinet Prata ha voluto ribadire la sua fiducia in lui anche in categoria superiore. E’ arrivata così la riconferma per lo schiacciatore goriziano Jernej Terpin che vestirà la maglia numero 12 gialloblù anche nella prossima stagione. Per lui una rincorsa alla massima serie durata tre anni, da quando arrivò dopo aver fatto il “triplete” con la maglia di Vibo Valentia. Nel triennio in maglia Tinet ha messo insieme 100 presenze e 1477 punti. Numeri che gli hanno permesso di portare a casa il premio di MVP di A2 nella stagione appena passata

“Mi ricordo di essere arrivato a Prata – racconta l’isontino – con il dispiacere di non poter disputare la Superlega che mi ero appena conquistato a Vibo e con la voglia immediata di riprovarci. Provare a riconquistarla in casa era uno stimolo ulteriore perché io sono molto legato a questa regione e alle sue genti. E’ stato un sogno che si è avverato e in questo percorso di tre anni mi sento maturato dal punto di vista tecnico e mentale. Per quanto riguarda quello fisico, nonostante il gran lavoro che facciamo qui, fra pochi giorni compirò 30 anni e magari qualche acciacco arriverà.. In ogni caso credo di aver messo nel bagaglio tante esperienze che mi serviranno anche nella prossima stagione”.

Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione?

“Sarà un campionato ovviamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Cambia il ruolo che ciascuno di noi ha avuto. Ero abituato ad essere un leader in campo, quello che attaccava tanti palloni, soprattutto quelli pesanti. E in Superlega ovviamente non sarà così. Sarà necessario prendere subito le misure con il livello di gioco, allenarsi tanto, restando sempre determinati e concentrati anche quando le cose potrebbero non mettersi al meglio. Parliamo di uno scalino molto grande tra A2 e Superlega. Dovremo quindi prepararci al meglio e mantenere un atteggiamento positivo anche nei momenti di difficoltà, considerando che dovremo giocare e confrontarci contro i migliori giocatori al mondo”

Tra questi campioni chi ti emoziona di più incontrare?

“Ho la stessa età di Simone Giannelli e mi è capitato di giocarci contro quando eravamo ancora nelle giovanili. Rigiocare contro di lui, avendo visto quanto è diventato forte nel corso di questi anni, sarà sicuramente particolare e gratificante”

Che caratteristica ti piacerebbe avesse la Tinet versione 2026 – 2027?

“Vorrei fosse coraggiosa. Sicuramente non sarà facile giocare contro i giocatori che rappresentano il top mondiale e vorrei non fossimo intimoriti da chi ha vinto tutto con la nazionale ed il club. Dovremo essere bravi a togliere il freno a mano e non soffrire di timore reverenziale”

Come ti stai preparando a questa avventura?

“Dopo un po’ di stacco e una vacanza in Canada ho ricominciato a fare pesi e si vede… Stamattina non riuscivo ad uscire dalla macchina! (ride). Scherzi a parte credo sia l’unico modo per presentarsi in maniera adeguata all’inizio dell’attività”

Hai già parlato con il nuovo coach?

“Ci siamo conosciuti e ci sentiamo anche spesso al telefono perché vuole sapere come ci stiamo preparando a questa avventura. Mi è piaciuto il suo approccio. Abbiamo fatto un colloquio individuale e ha voluto sapere le nostre impressioni su diversi aspetti e questo modo molto partecipativo mi è piaciuto perché ci rende protagonisti e non esecutori di un compito o di una strategia”

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