After Hours, la SuperLega di notte
Morato, Mozic, Bovolenta, Beretta, Stefani, Candellaro, Puecher, Verrascina e Accomando ospiti della diciannovesima puntata di After Hours

 

La soddisfazione della Sir Susa Scai Perugia e il dispiacere di Rana Verona dopo la Finale di Del Monte® Supercoppa vinta dagli umbri. Il ritorno ai Play Off di Monza. L’attesa per il duello fra le sorprese della stagione: Piacenza e Modena. Ma anche i timori e il sospiro di sollievo di una Cisterna Volley impegnata per un torneo internazionale a Dubai, le “incombenze culinarie” di un atleta-chef in temporanea vacanza (ma con Play Off 5° posto alle porte) e la soddisfazione della squadra arbitrale che ha diretto la finale di Supercoppa a Trieste.

Sono stati questi i temi principali della diciannovesima puntata della sesta stagione di After Hours, la SuperLega di notte, in onda ogni domenica alle 21.30 in esclusiva, gratuitamente, sulla piattaforma DAZN e in differita sul canale YouTube di Lega Pallavolo Serie A.

Ospiti della puntata numero diciannove sono stati Daniele Morato (Cisterna Volley), Davide Candellaro (Team Manager Sir Susa Scai Perugia), Rok Mozic (Rana Verona), Alessandro Bovolenta (Gas Sales Bluenergy Piacenza), Thomas Beretta (Vero Volley Monza), Tommaso Stefani (Sonepar Padova) e per il mondo arbitrale Andrea Puecher e Antonella Verrascina, oltre a Orazio Accomando (giornalista DAZN).

 

LE DICHIARAZIONI

 

Daniele Morato (Cisterna Volley)

Daniele Morato, coach di Cisterna Volley

Timori e serenità – A Dubai stiamo bene, c’è stato un po’ di spavento sabato sera ma ora siamo al sicuro e anche fuori è tutto tranquillo. Era arrivato un messaggio di allerta in arabo, dal settimo piano sono immediatamente corso giù. Ci sono stati un po’ di “botti” a cui non siamo abituati. Ma tranne quel momento non abbiamo percepito l’idea di un pericolo grosso.

 

Il torneo di Dubai – Eravamo combattuti sull’opportunità di giocare o non giocare, ma ci hanno dato garanzie di sicurezza e non ci sono stati rischi. Abbiamo deciso di giocare, non è venuta fuori una gran partita ma abbiamo vinto 3-2. In un momento difficile abbiamo fatto quello che ci piace: giocare a pallavolo. Da allenatore, è la prima volta che vengo qui ed è una bellissima esperienza. Dal punto di vista tecnico, l’ampio lasso di tempo in attesa dei prossimi impegni mi aiuta nella programmazione del lavoro e nella motivazione dei giocatori.

 

Prima esperienza in SuperLega – È stata un gran bel frullatore. Si è giocato tanto e velocemente. Ovviamente una bellissima esperienza, il sogno di una vita, ho affrontato tutto con determinazione, serietà e professionalità massime. Ho studiato tanto, devo studiare ancora tanto. Ho conosciuto grandi professionisti e bravissimi ragazzi, sono cresciuto insieme alla squadra. In tanti mi hanno aiutato.

 

Salvezza e crescita – A gennaio abbiamo trovato i risultati che speravamo di ottenere. Volevamo vincere qualche partita in più, ma non era facile. È stato difficile per me, anche se ho avuto sempre il supporto della società, spiegare al pubblico le nove sconfitte consecutive. Se lavori ma perdi sempre, è difficile certificare che c’è una crescita. Ma io ero in palestra tutti i giorni e vedevo crescere la squadra. Vincere qualche partita in più avrebbe aiutato nella gestione di qualche momento. Ma devo ringraziare società, staff e giocatori per aver mantenuto il clima giusto per lavorare serenamente in palestra e creare i supposti per costruire i risultati successivi.

 

Alessandro Fanizza in prospettiva – Un ragazzo molto intelligente e molto umile che lavora tanto, deve compiere 22 anni ma è già molto maturo. Si è messo tanto in discussione e questo per un palleggiatore è una dote importante. Ha fatto una stagione positiva, ha tanto margine di miglioramento ma è uno che ascolta tanto e questo è fondamentale.

 

 

 

Rok Mozic (Rana Verona)

Rok Mozic, capitano di Rana Verona

Imparare da una sconfitta – Stavolta non è andata bene, quando rientri a casa senza Coppa non è la stessa cosa. Ma abbiamo fatto un grande weekend, siamo riusciti a battere Civitanova per la prima volta quest’anno. Di questo dobbiamo essere molto contenti. Con Perugia non è andata bene, nel secondo set sembravamo poter controllare la partita e invece Perugia ha accelerato, noi abbiamo faticato in ricezione e la partita è cambiata. Anche nel quarto set abbiamo lottato fino alla fine, ma loro sono stati bravi. La Finale non vai a giocarla ma vai a vincerla, non ci siamo riusciti, ma dobbiamo imparare da questa sconfitta.

 

Keita inconsolabile – Le lacrime di Keita e il nostro abbraccio dimostrano quanto ci tenga lui, ma anche quanto ci teniamo tutti. La Coppa Italia vinta ci ha dato la consapevolezza di cosa possiamo fare. Dispiace perdere in Finale la Del Monte® Supercoppa, ma diciamo sempre che si vince e si perde insieme. È importante stare insieme nei momenti di difficoltà. Questo non è realmente un passo indietro, dobbiamo solo rialzarci e andare avanti.

 

Sorrisi e testa alta – Questa squadra deve mettere agonismo e divertimento in campo per giocare forte, sorrisi e testa alta ci aiutano. In queste due partite abbiamo avuto più momenti di difficoltà rispetto alla Final Four di Coppa Italia a Bologna, anche ritrovare quell’energia può aiutarci.

 

Tutti protagonisti – Con Modena si è visto che, nonostante tutte le problematiche, ha giocato chi era stato impegnato meno, disputando una gran partita nonostante la sconfitta. Hanno dimostrato che tutti possiamo essere protagonisti, questo sarà fondamentale anche per i Play Off: abbiamo bisogno di tutti negli allenamenti ma anche durante la partita.

 

 

 

Davide Candellaro (Team Manager Sir Susa Scai Perugia)

Vincere da Team Manager – Sono contento, vincere è il premio più grande agli sforzi che fai prima. Quest’anno la Supercoppa è arrivata a fine stagione, secondo me ha una valenza doppia: può darti una mano per quello che puoi fare più avanti. Visto che sabato iniziamo i Play Off, può essere importante anche sotto quell’aspetto.

 

La nuova vita – Sto cercando la mia giusta via. Pensavo a tante cose da giocatore, ad esempio di essere una persona organizzata. In realtà gran parte del tempo mi veniva organizzato. Ora mi tocca vedere le cose da un altro punto di vista.

 

Loser, Ishikawa, Solé – Agustin si è appena operato, i tempi clinici teorici sono 6-8 settimane, ma vedremo andando avanti. Yuki in mattinata ha fatto un po’ di allenamento, però in effetti il suo infortunio non è leggero come inizialmente sembrava. Solé si sta allenando bene. Crosato sta giocando molto bene.

 

 

Thomas Beretta (Vero Volley Monza)

Thomas Beretta. Capitano della Vero Volley Monza

La crescita di Darlan – Ha fatto passi da gigante. In due partite su due l’abbiamo accusato abbastanza. Quando è in giornata, spacca la palla. Devi solo cercare di contenerlo e sperare che a fine set non metta dentro quelle due-tre battute che chiudono i conti.

 

Diego Frascio – Alla prima occasione ha dimostrato il suo valore. Quello che l’anno scorso ci ha permesso di stare a galla, è tornato a darlo quest’anno pur non avendo avuto molto spazio. Abbiamo giovani che sanno sfruttare l’occasione.

 

Top blocker in SuperLega – Prima o poi bisognava iniziare, alla fine ho capito bene anche come si mura. Qualcuno dei big è rimasto fuori, ho sfruttato l’occasione.

 

Riadattarsi – Nel mio ruolo in particolare, nella pallavolo di oggi ci si deve adattare alla palla che si è velocizzata molto, ai laterali che spingono di più la palla e che sono più complicati da murare. Si impara a leggere meglio il gioco, a entrare nella testa del palleggiatore e leggere la giocata più che in passato.

 

Play Off e rammarico – C’è rammarico perché, se avessimo trovo prima la quadra, avremmo potuto giocarcela con Milano in una stagione perfetta. Ma visti alcuni periodi che abbiamo passato, siamo molto contenti di aver raggiunto i Play Off. Mi sono mancati, perché l’anno scorso non li abbiamo giocati.

 

Cosa teme di Perugia – Proveremo a giocare la nostra miglior partita, dobbiamo esprimere la nostra pallavolo migliore e poi vedremo.

 

In cucina – Quando c’è bel tempo si griglia, ma anche in casa con mia moglie ci piace cucinare assieme e chiacchierare.

 

 

 

Alessandro Bovolenta (Gas Sales Bluenergy Piacenza)

Alessandro Bovolenta esulta insieme a José Gutierrez

Infortunio lieve – Ho preso una “storta” alla caviglia ma niente di grave, ho già ripreso ad allenarmi.

 

L’intesa con Porro – Con Paolo c’è stata subito intesa, ci siamo trovati bene sin dai primi ritiri estivi. All’inizio c’era qualche problema con la palla troppo veloce o troppo alta, ma dopo neanche una settimana abbiamo trovato l’intesa, poi perfezionata a Piacenza. Paolino palleggia sapendo già che ho un certo tipo di rincorsa, mi trovo molto bene con lui.

 

Rivelazioni Piacenza e Modena – Siamo due squadre giovanissime, create nello stesso modo. Non so se abbiamo la stessa mentalità, ma entrambe abbiamo trovato la quadra per arrivare ai Play Off. Averli subito contro ai Quarti è bello, mi carica giocare subito Gara 1 al PalaPanini. Ma anche da noi quest’anno il palazzetto è pieno e si sente.

 

La “pistola ad acqua” di Simon – Tutto è nato l’anno scorso, perché con i pesi avevo un brutto rapporto, non avevo tutta questa passione. E non prendevo massa. Quindi succedeva di non essere particolarmente efficaci e lui ha iniziato a paragonare il mio braccio alla pistola ad acqua.

 

La crescita del 2026 – Per me passare dalla A2 alla SuperLega non è stato facile, ma il mio inserimento è proseguito come da progetto. L’anno scorso mi aspettavo di partire come secondo e subentrare, mentre quest’anno era in programma che giocassi e anche io sono partito con una mentalità diversa.

 

Cosa temere di Modena – La battuta. Ma andiamo a testa alta e… pedalare!

 

 

 

Tommaso Stefani (Sonepar Padova)

La gioia di Tommaso Stefani, opposto della Sonepar Padova

Il ritorno – Sono felice di essere tornato a calcare un po’ il campo dopo tanto tempo.

 

Orioli e la “cattiveria” – È consapevole che è una caratteristica sulla quale deve lavorare e questo è già un ottimo punto. Per adesso la “cattiveria” non gli è ancora scattata, ma spero per lui che possa acquisirla pian piano giocando.

 

Come va la spalla – Ho ricominciato ad attaccare a una velocità notevole per un opposto.

 

Allergia e fornelli – Abbiamo avuto una settimana e mezza libera, non ricordo quando era successo l’ultima volta. Ma da due giorni combatto con l’allergia e sono più sfinito di quando mi allenavo e la famiglia mi ha messo dietro ai fornelli da quando sono tornato: posso dire che già mi manca Padova.

 

Cinque settimane libere – Vediamo come sarà il rientro. Ricominceremo lunedì con gli allenamenti, cercheremo di tenerci in forma più possibile fino ai Play Off 5° Posto, magari incastrando qualche amichevole nei weekend. L’idea dei dieci giorni liberi è stata decisa dopo la prestazione con Monza, abbastanza “oscena”, ma poi abbiamo vinto al tie-break a casa di Cuneo e poi con Piacenza; quindi, questi dieci giorni liberi ce li siamo meritati.

 

 

 

Andrea Puecher (arbitro)

La finale di Supercoppa – È stata una bellissima partita e anche dal punto di vista arbitrale è andata abbastanza liscia. Ce la siamo goduta anche noi e credo che siamo stati all’altezza della partita. Poi essere a pochi metri da campioni di quel calibro è un’emozione unica, che ci riempie di orgoglio.

 

 

 

Antonella Verrascina (arbitro)

L’arbitraggio della Finale – Sono molto contenta, penso che abbiamo offerto un buon servizio. Quando arbitro con Puecher emerge la parte pacata e più nascosta di me, anche perché sa farmi rendere conto di quando emerge quella più frizzantina.

 

La Supercoppa – La Finale è stata bella da vedere, semplice perché l’hanno resa tale loro: sono sensazionali, fanno cose che pensi “non è possibile che l’abbia fatta”.

 

Invasione o no? – Se non è il giocatore ad andare verso la rete, ma la rete con il movimento ad andare verso il giocatore, non è fallo.