Ha preso una confidenza tale con il campionato di Serie A3 Credem Banca che la sua crescita è stata evidente. Mirco Compagnoni, centrale della ErmGroup Altotevere, aveva bisogno di una stagione da titolare dopo la pur sempre positiva esperienza con Cuneo, che l’aveva visto salire in SuperLega senza però essere una pedina del 6+1 titolare. Oggi, il 23enne ragazzone lombardo è un cardine fisso della formazione allenata da Marco Bartolini e assieme ad Augusto Quarta compone una delle coppie più forti, al centro, dell’intera categoria. Nel 3-2 su Belluno, che ha consegnato all’Altotevere la vittoria nell’andata della semifinale dei play-off, c’è ovviamente anche il suo contributo e sull’esito del match Compagnoni fornisce la sua versione: “E’ stata una partita molto complessa – dice – perché quando davanti hai un’avversaria forte è inevitabilmente così. Abbiamo giocato molto sul fatto che loro avessero di più da perdere, mentre noi eravamo più tranquilli, come ci eravamo promessi di fare. Essendo quindi Belluno la squadra da battere, per noi è stato più semplice, anche se poi ce la siamo dovuta sudare sul campo, vedi la rimonta che abbiamo subito dal 2-0”. E magari, ci sta che nei primi due set i veneti fossero un tantino più condizionati dal loro status di compagine favorita e quindi da una sorta di obbligo della vittoria. “Certamente – sottolinea Compagnoni – loro avevano maggiori responsabilità: la società ha investito tanto e quindi si attende che il suo impegno venga ripagato dai risultati. Attenzione però: questa considerazione non fa altro che aumentare ulteriormente la difficoltà della partita di venerdì, per cui non dovremo fare calcoli, ma pensare solo a vincere. Non vi è nulla di scontato e dovremo partire a ritmo spedito”. Il fatto di aver superato Belluno potrebbe tuttavia creato una qualche responsabilità in più anche all’Altotevere, che sa di potersela giocare e quindi ciò potrebbe in parte limitare la tranquillità del gruppo.  “Mi auguro di no – replica Compagnoni – e spero che il nostro atteggiamento rimanga invariato. Da parte mia non cambia nulla e credo che anche i miei compagni la pensino come me”. Per ciò che riguarda le probabilità di passaggio in finale, la sua risposta è elusiva: “Abbiamo lo zero per cento di chance, ma solo perché sono scaramantico”.

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