Una visione costruita su basi solide e su un’esperienza maturata sul campo. L’entusiasmo di tornare nella propria terra per coltivare una passione su un terreno che appare fertile e produttivo.
Dario Sanna torna in Sardegna dopo tanti anni da expat nel gotha della pallavolo italiana. E sbarca a Sarroch, in una realtà in continua crescita con l’obiettivo di portare il sogno Gialloblù sempre più in alto.

“Sono molto convinto della scelta che ho fatto, una decisione maturata a lungo e su cui ho riflettuto tanto. Avevo diverse opportunità, ma poter tornare in Sardegna ha prevalso su tutto. Penso che la società offra un ottimo terreno su cui poter seminare: l’entusiasmo e l’ambizione non mancano. Dovremo implementare le strutture e rendere sempre più solide le basi di chi, in Polisportiva, lavora da anni e lo fa bene.
È indubbio che, per quanto riguarda la prima squadra, il mirino sia puntato sulla A2, categoria che ci avvicinerebbe sempre più a quello che è il campionato più bello del mondo, la Superlega, e che offre uno spettro di opportunità commerciali e di marketing molto più ampio. Tutto questo significherebbe possibilità di crescita costante, affiancando ai partner già consolidati nel tempo dalla dirigenza Gialloblù nuova linfa.
Parallelamente, deve essere nostra priorità costruire un settore giovanile che diventi un polo attrattivo per tutti i pallavolisti sardi desiderosi di vivere questo sport in un contesto organizzato e sano, in cui valori e principi siano le basi su cui provare a diventare futuri campioni. So per esperienza che servono tempo e, soprattutto, molto lavoro per ottenere questo tipo di organizzazione, ma — lo ripeto — serve voglia di lavorare e il resto verrà da sé.
Quando sono arrivato a Prata, la squadra era la ‘squadra della città’, sono andato via lasciando una squadra di una regione. Ecco cosa dovremo diventare a Sarroch: un punto di riferimento per la pallavolo isolana, la squadra da sostenere e quella in cui tutti vorrebbero venire a giocare. Un senso di appartenenza che varchi i confini del territorio, che abbracci un’Isola e la porti in giro per l’Italia con la consapevolezza delle proprie radici e la voglia di non fermarsi davanti alle difficoltà che, oggettivamente, ci sono e incontreremo.”

Progettualità, idee, concretezza, entusiasmo, dedizione, identità: le parole chiave del nuovo direttore generale gialloblù sembrano gli ingredienti ideali per una ricetta da proporre a tutto il volley nazionale.

(PHOTO CREDITS: Volley Prata)