Dalla regular season al quarto di finale di Coppa Italia, fino ai playoff. Tre ambiti diversi, lo stesso avversario: l’ErmGroup Altotevere San Giustino. Una formazione che il Belluno Volley si troverà ad affrontare ben cinque volte in questa annata sotto rete. Dopo le due sfide di regular season e il confronto a eliminazione diretta per accedere alle Final Four di coppa, i rinoceronti se la vedranno con gli umbri anche in un doppio confronto che mette in palio il pass per la finale playoff. Si comincia sabato 25 aprile (ore 18) con la gara d’andata in programma a San Giustino. Poi, il primo giorno di maggio (ore 17.30), il redde rationem alla VHV Arena.
SAGA – Più che un duello, quello con il sestetto di coach Bartolini è diventato una saga. Iniziata già il 19 ottobre scorso, al palasport di Lambioi: teatro del faccia a faccia che ha dato il “la” al campionato di Serie A3 Credem Banca. Ma il debutto ufficiale ha assunto ben presto la forma di un match elettrizzante, quasi da playoff. I bellunesi sono riusciti a spuntarla in quattro parziali, al termine di un’autentica battaglia pallavolistica, decisa da una grande prova a muro (12 i palloni rispediti al mittente) e dai 35 punti della coppia di schiacciatori: Berger (19) e Corrado (16).
LINEARE – Paradossalmente, per i rinoceronti, hanno avuto uno sviluppo più lineare le due partite andate in scena in trasferta, nell’arco di undici giorni: la prima, il 3 gennaio. La seconda, il 14. Dal campionato alla Coppa Italia. Diverse competizioni, stesso esito: successo in tre set per il collettivo di Vincenzo Mastrangelo, trascinato da un impeccabile Enrico Basso in campionato (10 su 11 in attacco per un clamoroso 91 per cento) e da Stefano Giannotti in Coppa Italia (24 punti, arricchiti da ben 4 muri).
LINGUAGGIO DIVERSO – Questo, però, è il passato. I playoff hanno un linguaggio diverso, di per sé autonomo. Non guardano indietro, non fanno sconti, non si nutrono di precedenti. Azzerano tutto. E San Giustino rimane una squadra solida, profonda, capace di alzare il livello nei momenti che contano. Ecco perché servirà una versione piena, lucida e continua del Belluno Volley. Senza affidarsi alla memoria, ma costruendo ogni punto nel presente. Perché, a questo punto della stagione, non esistono scorciatoie. Esiste solo il campo. E una semifinale tutta da giocare.








