Esperienza, personalità e una mentalità orientata alla crescita continua. Il Belluno Volley affida la regia a Calogero Tulone: il palleggiatore siciliano compirà trent’anni tra un mese esatto e arriva all’ombra delle Dolomiti dopo un lungo percorso nel volley nazionale.

PERCORSO – Originario di Sciacca, Tulone si è tuffato nella pallavolo dei grandi dai trampolini della sua Sicilia. Una volta archiviata l’esperienza in A2 con Catania, nella stagione 2017-2018, ha vestito per tre annate la maglia di Modica, vivendo prima un campionato di B e successivamente due di A3. Da lì è iniziato un cammino che lo ha portato a diventare uno dei registi più affidabili della categoria: Ottaviano, Lecce, San Donà di Piave e infine Sorrento, dove è riuscito a ritagliarsi diverse soddisfazioni. Con il club campano ha conquistato la promozione in A2 e, nell’ultima stagione, ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento del traguardo stagionale, insieme a un compagno che ritroverà pure alla VHV Arena: Andrea Baldi.

CHIAMATA – Quella biancoblù è una realtà ben conosciuta dal nuovo regista: «La chiamata del Belluno Volley è stata particolarmente gradita – racconta -. Ho avuto modo di conoscere una società seria, ambiziosa e professionale. Sono valori nei quali mi riconosco e che considero fondamentali per lavorare al meglio». Anche da avversario, Tulone ha incrociato più volte i rinoceronti: «Sono sempre state sfide intense e particolari. A San Donà si trattava di un derby molto sentito, mentre con Sorrento ricordo la semifinale di Coppa Italia disputata a Longarone e la serie di finale playoff. Gare emozionanti e mai scontate».

AUTOCRITICO – Se la padronanza tecnica e l’intelligenza pallavolistica sono parte del Dna, è sul piano umano che emerge una delle caratteristiche più apprezzate del palleggiatore: «Mi piace creare rapporti con i compagni anche fuori dal campo. Ritengo che la qualità delle relazioni sia fondamentale per costruire un ambiente sereno e allenarsi bene in palestra». Una linea di pensiero destinata ad alimentare una costante ricerca del miglioramento: «Sono molto autocritico. Mi pongo continuamente domande su ciò che faccio e su come posso crescere. Se durante una partita capisco che qualcosa non sta funzionando, cerco subito una soluzione in me stesso. La pallavolo non concede troppo tempo per riflettere: bisogna saper reagire rapidamente».

MENTALITÀ – Calogero approda alla VHV Arena con idee chiare e grande motivazione: «Ci attendono nuove sfide e nuovi obiettivi da raggiungere. La mia filosofia è semplice: cercare di essere il migliore possibile in qualsiasi cosa faccia. C’è una frase che mi accompagna da tempo: i pensieri positivi si riflettono in risultati positivi». Parole che identificano un atleta maturo, abituato a prendersi responsabilità, a guidare il gioco nei momenti più delicati. E animato da una forte cultura del lavoro. Tulone è pronto a dirigere l’orchestra biancoblù nel ritorno in Serie A2, con lo scopo di dare ritmo, equilibrio e identità alla sua nuova squadra.