Il secondo posto è già al sicuro, ma il Belluno Volley non ha alcuna intenzione di rallentare. In questo senso, la penultima trasferta della regular season di Serie A3 Credem Banca – in programma sabato 21 febbraio (ore 16), in Sardegna, contro la Sarlux Sarroch – rappresenta un altro passaggio importante verso i playoff. Un banco di prova anche per chi, come Filippo Bortoletto, vive una stagione di crescita, all’interno di un contesto di alto livello.
AMBIENTE PROFESSIONALE – Il diciannovenne centrale, originario di Padova, sta sfruttando ogni occasione per accumulare esperienza in un campionato in cui nulla è lasciato al caso: «Sto imparando soprattutto cosa significa stare in un ambiente professionale ogni giorno – racconta –. In A3, il singolo dettaglio incide e non puoi permetterti cali di concentrazione. Ho capito quanto contino la costanza, l’attenzione ai particolari e la capacità di farsi trovare pronti anche quando le opportunità arrivano all’improvviso. Mi sento cresciuto: sia dal punto di vista tecnico, sia mentale».
OPPORTUNITÀ – Un esempio concreto è arrivato nella recente sfida contro Acqui Terme, nel momento in cui è stato chiamato in chiusura di secondo set: «C’è sempre una forte emozione all’entrata in campo, ma mi sono sentito tranquillo e concentrato. Mi alleno bene e sono contento che mi sia stata data un’opportunità: quando lavori ogni giorno con serietà, vuoi solo farti trovare pronto. L’obiettivo era duplice: dare una mano alla squadra e portare energia positiva».
RICCHEZZA – Nel reparto centrali, la concorrenza di alto profilo rappresenta una ricchezza: «Basso, Mozzato e Cengia sono tre giocatori diversi, ma molto completi e li considero riferimenti importanti – riprende Bortoletto -. Ognuno ha caratteristiche tali da renderlo efficace: c’è chi porta esperienza, chi fisicità, chi una lettura del gioco sviluppata. Osservarli in allenamento è un’opportunità preziosa: cerco di prendere qualcosa da ciascuno per migliorare. E apprezzo molto la loro disponibilità: mi danno consigli, mi correggono, mi aiutano a capire i dettagli del ruolo. Per un ragazzo come me è una fortuna crescere in un ambiente simile».
STIMOLO IN PIÙ – Ora l’attenzione si sposta sulla trasferta in Sardegna in vista della sfida con Sarroch, che alla VHV Arena riuscì a imporsi al tie-break, a metà dicembre: «Mi aspetto una partita intensa, In casa nostra non è andata come volevamo e questo deve essere uno stimolo in più. Dovremo scendere sotto rete con grande attenzione fin dai primi punti, senza concedere nulla e mantenendo alta la qualità della nostra pallavolo. In trasferte così servono compattezza, lucidità nei momenti chiave e determinazione». Con la piazza d’onore già acquisita, il Belluno Volley punta ad aumentare il proprio bottino per presentarsi di slancio ai playoff. E, nel cammino verso la fase decisiva, la crescita di giovani come Bortoletto rappresenta un segnale incoraggiante per il presente e il futuro dei rinoceronti.








