Ormai definita la roadmap che la Yuasa Battery dovrà percorrere nella prossima Serie A2, una stagione da oltre 10.000 km che connetterà il territorio fermano con altre 13 città distribuite in 8 regioni italiane.
Grottazzolina – Con ancora calendari e risultati di là da venire, se dovessimo riassumere con un solo numero la Serie A2 Credem Banca 2026/27 che vedrà protagonista la Yuasa Battery, la scelta ricadrebbe inevitabilmente sul 10.000. Perché il prossimo campionato non sarà soltanto una lunga successione di partite, set e classifiche: sarà un viaggio. Migliaia di chilometri da percorrere, chilometri che attraversano regioni, paesaggi, tradizioni e città diverse, portando ogni volta con sé qualcosa di unico e inconfondibile: il nome di Grottazzolina.
Un piccolo comune del Fermano che ormai da anni ha imparato a sedersi al tavolo della grande pallavolo italiana senza alcun complesso, costruendo passo dopo passo una storia che continua a sorprendere. Una storia fatta inevitabilmente anche di cadute, certo, ma che pure quest’anno la vedrà protagonista di un percorso lungo, intenso, affascinante.
Numeri alla mano, considerando la strada da percorrere in andata e ritorno per le sole trasferte di regular season, la Yuasa Battery si prepara a mettere insieme oltre 10.000 chilometri complessivi. Circa un quarto della circonferenza terrestre, l’equivalente di un viaggio Grottazzolina – Tokyo (o Kyoto, headquarter del title sponsor grottese) e… avanzano chilometri. Una distanza enorme, che dà immediatamente la misura di quanto questo campionato abbia dimensione davvero nazionale.
In direzione nord ci saranno le trasferte di Porto Viro e Belluno, quest’ultima (neopromossa per effetto del ripescaggio dopo la rinuncia di Taranto) tra le più impegnative dell’intera stagione, fin quasi ai piedi delle Dolomiti. E poi Brescia e Reggio Emilia, piazze storiche dello sport italiano, luoghi che raccontano tradizione e competizione.
Poi il centro Italia, territorio che parla una lingua più familiare ma non per questo meno ambiziosa. Ravenna, Fano, Macerata, Pineto: città vicine sulla mappa, ma tutte accomunate dalla voglia di recitare un ruolo da assolute protagoniste.
E poi il sud, quello che trasforma ogni trasferta in una vera e propria esperienza di calore e tradizioni. Napoli con il suo fascino e la sua energia, frutto della recentissima “fusione” della compagine partenopea di A3 con l’ambiziosissima Aversa del patron Di Meo. E poi la storica e caldissima piazza di Gioia del Colle (neopromossa acquisendo i diritti di Sorrento), senza dimenticare Lagonegro incastonata tra i monti lucani. E ancor più giù, fino ad arrivare alla meravigliosa Calabria, rappresentata da Palmi (il presidente Carbone ha optato per un ambizioso ritorno a casa dopo la non esaltante esperienza catanese) e soprattutto Reggio Calabria, neopromossa sul campo e capace di portare migliaia di persone sugli spalti già nella terza serie nazionale.
In altre parole, un’Italia intera da attraversare. Dalle Marche al Veneto, dalla Lombardia alla Calabria, passando per Emilia Romagna, Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata. Otto regioni, quattordici città, migliaia di chilometri. Ma non sarà soltanto una questione di distanze.
Perché ogni viaggio avrà un significato preciso: entrare in palazzetti diversi, confrontarsi con ambienti caldi e ambiziosi, continuare a raccontare una storia che parte da una piccola comunità e arriva in tutta Italia.
Con orgoglio, certo. Ma anche con consapevolezza. Perché la Yuasa che si presenterà ai nastri di partenza ha costruito un gruppo che, almeno sulla carta, possiede qualità, profondità e ambizione per giocarsela contro chiunque. Senza proclami, senza etichette, ma con la convinzione di poter essere competitiva in ogni campo.
Il campionato è ancora lontano. La strada, invece, è già tracciata. E parte ancora una volta da una piccola cittadina del Fermano, Grottazzolina. Per arrivare in tutta Italia.







