Lo schiacciatore di Fano, 30 anni domani, ha alle spalle due anni in SuperLega e otto campionati di A2. Nell’ultima stagione ha militato a Taranto. “Dopo averla affrontata tante volte da avversario, finalmente ho l’opportunità di giocare per la Consar Ravenna”

Prende piena forma l’attacco della Consar Ravenna per la prossima stagione agonistica. Il club ravennate ha ingaggiato anche Marco Pierotti, schiacciatore di Fano, che compirà proprio domani 30 anni, una lunga militanza in A2 con le maglie di Potenza Picena, Bergamo, dove ha militato per quattro annate non consecutive, Porto Viro, Siena e Taranto, sua ultima squadra. Nella sua carriera anche due campionati di SuperLega a Modena, con cui ha vinto la Supercoppa italiana, e a Vibo Valentia. Nella sua bacheca personale figurano anche una Coppa Italia e due Supercoppe di A2, tutte con Bergamo, un oro ai Giochi del Mediterraneo e uno alle Universiadi.
“Sono molto entusiasta di poter finalmente giocare per Ravenna – sono le prime dichiarazioni di Pierotti – dopo averla sempre vissuta da avversario. La storia parla per questa piazza e anche i campionati di A2 fatti da quando è in questa categoria sono la chiara testimonianza di un club che è abituato a stare ad alto livello e a lottare per il vertice, sostenuto da una società che mi dicono tutti essere seria e organizzata e da un ambiente appassionato e con grande cultura pallavolistica. Quando mi è arrivata la telefonata, ero al settimo cielo: in questa fase della mia carriera cercavo proprio un ambiente di questo livello”.
Marco Pierotti si aggiunge a Roberto Cominetti, Andrea Giani e al confermato Hristiyan Dimitrov nel reparto offensivo costruito da Antonio Valentini. Nelle sue dieci stagioni, in base alle statistiche fornite da Legavolley, il martello marchigiano ha giocato 307 incontri, 251 dei quali in A2, con 190 vittorie delle sue squadre, e messo a segno 2705 punti, 203 nell’ultima annata a Taranto. “Mi ritengo un giocatore solido e preciso in ricezione – spiega – e so che devo migliorare un po’ il mio servizio, ma so già che con Valentini potrò farlo. Mi hanno confermato che si tratta di un coach molto bravo, competente, che lavora moltissimo in palestra e sui fondamentali: da me si aspetta molto un contributo in termini di esperienza, mentalità vincente, abitudine ad affrontare partite difficili nel contesto di un roster che sarà competitivo. La A2 è un campionato ogni anno sempre più difficile e sempre più equilibrato, con tante formazioni che punteranno al salto di categoria. Conterà molto anche l’alchimia di gruppo, l’intesa, la capacità di giocare bene. Lavoreremo anche per questo”.