La sua voce ha riecheggiato per tutta la stagione al palazzetto dello sport di Valenza, ma “Chicco” Di Marzio non è stato soltanto la voce che ha raccontato le gesta casalinghe della Negrini CTE Acqui Terme. È stato, e continuerà ad essere, soprattutto dopo l’ottimo lavoro svolto, il team manager della Pallavolo La Bollente.

Dietro l’organizzazione logistica e burocratica di partite, trasferte, allenamenti c’è Enrico Di Marzio, ex atleta di pallacanestro che lo scorso anno non si è tirato indietro quando gli si è presentata l’opportunità di rendersi utile ad un importante realtà sportiva della sua città.

Sì è fatto apprezzare per le sue competenze e per le sue doti umani e, ad un anno dal suo esordio in questo ruolo, traccia il bilancio:

“È stato un susseguirsi di emozioni. È stata una cosa molto, molto gratificante, al di là dei risultati che poi alla fine sono arrivati. Mi ha sorpreso un po’ sotto tutti i punti di vista. C’è stato l’impegno del ruolo nuovo da conoscere, da capire, ma è stato un anno bellissimo soprattutto sotto il profilo umano. Ho conosciuto persone splendide con le quali ho potuto condividere dei momenti raramente goliardici e molto di lavoro vero. Questi ragazzi si impegnano tantissimo e lavorano tanto. Ho imparato che lo sport professionistico è qualcosa di molto serio e impegnativo. Ci sono ragazzi di vent’anni che da cinque girano l’Italia, lontani dagli affetti e dalle famiglie. Spesso non ci rendiamo conto di cosa ci sia dietro.”

​Dietro il professionismo ci sono sacrifici non indifferenti, ma alimentati da un fuoco che Di Marzio ha saputo intercettare e valorizzare nel quotidiano:

“I ragazzi sono spinti da una passione che li brucia in senso positivo, per cui per loro non è un sacrificio e si vede chiaramente che fanno tutto con tantissima dedizione. Questo è stato un bellissimo aspetto. Dal punto di vista prettamente dei risultati, vedere la squadra cambiare completamente carattere e concezione, da quando i punti hanno iniziato a contare davvero, è stata una grande soddisfazione.”

​Un ruolo che comprende sia la gestione burocratica e sia un’interazione umana con staff e giocatori, sul quale Chicco, di mestiere educatore, si sente molto a suo agio: ​“Questo è probabilmente l’aspetto nel quale mi sento un po’ più forte, perché proviene dalla mia esperienza lavorativa e dalle mie caratteristiche. Sono naturalmente portato all’ascolto, alla mediazione e a non assumere posizioni immediatamente radicali. Cerco sempre di trovare un punto di incontro nelle zone dove si può discutere per raggiungere l’obiettivo. Capisco che non sono aspetti che debbano preponderare in un ambito professionale dove ci sono di mezzo interessi e tempi da rispettare, ma una figura un attimino più ponderante può essere utile al contesto e al team.”

​Ora lo attende un panorama in parte rinnovato, soprattutto per quel che riguarda i giocator: ​“Dal punto di vista gestionale ogni giorno si impara una cosa nuova per capire i tempi e le mansioni. Adesso mi sento sicuramente più sicuro dell’anno scorso, ma sempre con la voglia di imparare. Ci sarà una squadra con persone quasi tutte completamente nuove e in medi ancora più giovani dell’anno scorso, per cui sarà umanamente parlando quasi un ripartire da zero. Ma sono accompagnato molto bene da Stefano Moro, una persona che naturalmente, al di là della carriera e delle capacità gestionali, dà sicurezza e ha sempre una frase positiva, non è mai negativo.”

​In conclusione il team manager fissa lo sguardo sul nuovo assetto tecnico guidato da coach Simone Serafini, pronto a tuffarsi in questa stimolante avventura:

“Il coach ha dimostrato di essere un grande professionista con una visione molto umana dello sport, che secondo me è al passo coi tempi. Non c’è una visione novecentesca basata sulle gerarchie e sarà capace di gestire una squadra così giovane dove le esigenze e le dinamiche cambieranno rispetto all’anno scorso. È uno stimolo in più. Ho capito che questo ambiente può essere come una droga e nei momenti di riposo certe situazioni ti vengono a mancare. È una cosa che ti coinvolge tanto e mi ha preso di sorpresa. Facevo riferimento alla mia esperienza da atleta, ma non c’è nulla da paragonare. È una situazione totalizzante che dà tante soddisfazioni.”

​La società è orgogliosa di continuare ad affidarsi ad Enrico Di Marzio, augurandogli un’altra stagione ricca di soddisfazioni umane e professionali.