A dirigere il fronte d’attacco in casa bianco-verde in questa stagione sarà il modenese Pinelli, le cui dinamiche di gioco passeranno dal suo estro di valente palleggiatore. La sua formazione tecnica ha radici blasonate. Cresciuto nelle giovanili del Modena Volley, fucina di tanti campioni, ha calcato parquet importanti mettendo in fila, a tutt’oggi, tre stagioni in A1, dodici in A2 ed una in A3. Spicca nel suo curriculum la formazione tecnica nel Blu College Vigna di Valle, un importante centro federale di sviluppo giovanile, nato nel 2009 da un accordo sinergico tra FIPAV ed Aeronautica Militare. Il club, il cui progetto sportivo riuniva i migliori giovani prospetti italiani, si evolse poi nel noto del Club Italia disputando il campionato di Serie A2. Il regista, classe 1991, alto 193 cm., ha nelle sue caratteristiche il palleggio “spinto” ed un gran feeling con il gioco al centro, che lo rendono particolarmente imprevedibile per la prima linea avversaria. Scrupoloso e perfezionista nella tecnica del gioco, è uno stakanovista in palestra a cui associa un bagaglio di entusiasmo come si evince dalle sue prime dichiarazioni:

“Sono molto felice e soddisfatto per la scelta fatta ed ansioso di iniziare questa nuova avventura con la Green Volley. Ho scelto Galatone perché è una realtà che tende ad alzare l’asticella con un progetto ambizioso e quindi è per me una bella sfida poterne far parte. Spero che la mia esperienza possa essere d’aiuto e sono sicuro che tutti insieme coglieremo le occasioni per offrire una bella pallavolo e guadagnare consensi e soddisfazioni. Per di più l’accoglienza ed il calore delle persone ricevuti saranno per me motivanti, quindi non vedo l’ora di poter cominciare questa nuova stagione.”

Nel palmares di Pinelli spicca una partecipazione al Campionato Europeo Juniores del 2011 con la nazionale di categoria ed una Coppa Italia di serie A2 conquistata nel 2015/2016 con la Tonno Callipo Vibo Valentia. Il primo punto, fermo e forte, in casa Green Volley (diagonale Pinelli-Arguelles) è stato varato.

Piero de Lorentis