La conferma nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca è stata salutata più che positivamente dall’intero staff della ErmGroup Altotevere e anche Mirko Monaldi, nuovo primo allenatore biancazzurro, è perfettamente allineato. “Direi che è una soluzione ideale per ciò che riguarda l’organizzazione dell’attività più in generale – afferma Monaldi – dal momento che l’inserimento nel girone Blu avrebbe comportato un chilometraggio di gran lunga maggiore, con conseguenze anche dal punto di vista economico. Relativamente al mio ambito di competenza, i problemi sarebbero stati di “usura” e di intensità legati alla geografia del campionato, che avrebbero generato tempi di recupero più lunghi al rientro dalle trasferte e, di conseguenza, anche un cambio di impostazione del lavoro. Per dirla in termini più sostanziali, il logorio sarebbe stato superiore per la società, per il sistema organizzativo e per i ragazzi. Le uniche implicazioni del girone Bianco sono le date delle partite: alcune squadre giocano in casa di sabato e poi ci sono le esigenze che subentrano in funzione della presenza delle due squadre sarde”. Sul livello tecnico del girone, Monaldi ha una visione dettata dall’esperienza accumulata nei quattro anni in cui ha vissuto la A3 come “secondo” di Marco Bartolini. “I competitor si sono attrezzati – dice – e le squadre sono oramai tutte navigate per la categoria. Ci conosciamo tutti a vicenda e anche bene: alla luce di questa premessa, il margine per l’ottenimento dei risultati si restringe e allora a fare la differenza sono altri fattori, vedi la conoscenza del campionato, i già ricordati tempi di recupero, l’impostazione del lavoro e il modello di prestazione – fisico e tecnico – della categoria che, essendo arrivati al quinto anno consecutivo di permanenza, oramai abbiamo affinato”. Circa le compagini più attrezzate del girone Bianco, l’allenatore ne individua tre: “Dico con un certo grado di certezza Sarroch, Acqui Terme e Mantova, mentre ancora conosco poco Cantù, la squadra scesa dalla A2. Credo però che alla fine, con tutte le variabili del caso, vi sarà un livellamento da metà classifica in su: a mio avviso, il campionato potrebbe decidersi nelle ultime tre giornate, a meno che una squadra non indovini la stagione, grazie magari al fatto di non avere avuto atleti infortunati”. Sul ruolo della ErmGroup Altotevere, che sulla carta è collocata fra le squadre di fascia alta, Monaldi evidenzia i passaggi fondamentali da compiere in questa stagione: “Partiamo per disputare un bel campionato, a patto di assumere quanto prima una nostra identità, che deve essere basata su una costruzione del gioco in grado di produrre risultati. Abbiamo un palleggiatore nuovo da inserire in tempi stretti: ciò significa che qualche attaccante troverà subito l’intesa, qualcun altro ci metterà di più, ma è un meccanismo pur sempre fisiologico”.
Ufficio stampa
ErmGroup Volley Altotevere








