Vbc Synergy Mondovì al tappeto contro i “lupi”

Non riesce a superare l’ostacolo Santa Croce il Vbc Synergy Mondovì, che al PalaManera si deve inchinare in tre set alla Kemas Lamipel. Un avversario di grande spessore si conferma superiore in quasi tutti i fondamentali, mettendo a nudo in particolare le difficoltà dei monregalesi in attacco e a muro. All’inizio Fenoglio punta su Kadankov in posto 2 e preferisce Terpin a Loglisci in banda. Dall’altra parte della rete Pagliai si affida alla diagonale Acquarone-Padura Diaz, con Bargi e Larizza al centro e capitan Colli e Krauchuk in posto 4.

I biancoblù devono quasi sempre rincorrere, e dopo due set Fenoglio richiama in panchina Kadankov (ancora in chiaroscuro come all’esordio), riprovando la soluzione Borgogno (il migliore dei suoi) opposto. La squadra regge l’urto avversario e rimane in partita fino al 23-24 del terzo set, ma purtroppo poi deve alzare bandiera bianca. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, vista la grande rivalità tra le due piazze e la situazione in classifica.

LE PAROLE A FINE MATCH. «Come domenica scorsa, Santa Croce ha vinto con merito – ammette coach Fenoglio -, in molti fondamentali hanno fatto meglio di noi. Abbiamo lottato, ma non basta: peccato per due set persi a 23, purtroppo però il campo dice che abbiamo steccato due volte. Evidentemente quanto abbiamo fatto finora non è sufficiente, dobbiamo lavorare a testa bassa. Cambiare assetto in corsa ci sta penalizzando, siamo costretti a giocare con situazioni mai provate. In questo momento Kadankov sta facendo fatica, non è questo il ragazzo che conosciamo e su cui abbiamo puntato. Tutti, io per primo, dobbiamo aiutarlo a venire fuori da questa situazione: è troppo importante per noi».

«Mi sono messo a disposizione – il commento di Borgogno -, ma purtroppo è difficile per la squadra dover cambiare in corsa. Dobbiamo cercare di capire cosa c’è che non va e correggerlo il prima possibile, già da Brescia dovremo tornare a casa con qualche punto».

LA PARTITA. Dopo un primo tiro e molla, i “lupi” provano a scappare (7-9), ma il Vbc Synergy rimette la freccia (13-11 con gran muro sull’opposto cubano). A spezzare l’equilibrio ci pensa un ace di Colli, che vale il 16-19. Biglino e Kadankov tengono i monregalesi in scia, e Borgogno va a segno direttamente dai nove metri per il 21-22. Staffette Presta-Loglisci e Krauchuk-Mazzon in battuta, ma Santa Croce tiene il vantaggio e chiude 23-25.

Nessun cambio ad inizio secondo set, ma quando Terpin viene fermato a muro (3-4), Fenoglio lo richiama in panchina. Spazio a Loglisci, mentre una pipe di Borgogno riporta le squadre in parità. Il videocheck che trasforma il possibile 11-12 in 10-13 segna un punto di svolta: Kadankov sbaglia un lungolinea e Fenoglio chiama il timeout. I “lupi” tengono la distanza di sicurezza (14-19, 18-23) e raddoppiano sul 20-25.

Fenoglio lascia in panchina l’opposto Kadankov e dirotta Borgogno in posto 2. Le squadre lottano a viso aperto fino al 16 pari, poi una “doppia” fischiata proprio a “Borgo” lancia i biancorossi. Sul 22-23 siglato da Biglino Kadankov rientra in battuta, ma Colli trova il maniout che vale il match ball. Il Vbc ne annulla uno, poi Padura Diaz azzecca la bordata che chiude i giochi.

SI TORNA IN CAMPO SABATO. Da martedì la squadra tornerà al lavoro. Solito programma settimanale, con i pesi al mattino alla palestra O2 di Pianfei (martedì e venerdì) e gli allenamenti pomeridiani al PalaEllero di Roccaforte. Giovedì mattina riposo, venerdì pomeriggio ultima seduta, sempre a Roccaforte: sabato si parte per Brescia, alle 18.30 va in scena l’anticipo della terza giornata in casa dell’Atlantide.

 

Vbc Synergy Mondovì-Santa Croce 0-3

(23-25, 20-25, 23-25)

SYNERGY: Pistolesi 3, Kadankov 9; Biglino 4, Presta 2; Borgogno 17, Terpin 7; Pochini (L), Loglisci 4, Ristani, Garelli (L). N.e.: Milano, Buzzi. All.: Fenoglio-Negro.

KEMAS LAMIPEL: Acquarone 1, Padura Diaz 21; Bargi 5, Larizza 4; Krauchuk 16, Colli 15; Catania (L), Mazzon, Andreini (L), Lavanga. N.e.: Mannucci, Marra. All.: Pagliai-Cezar Douglas.

ARBITRI: Bassan-Prati.