Con la gara di Corigliano di martedì scorso si è concluso un girone d’andata che alla Salento d’amare Taviano non ha riservato il botto natalizio sperato, ovvero la qualificazione tra le otto che si contenderanno la TIM Cup di categoria. La “promozione” è sfuggita per un nonnulla, per un’inezia, dal momento che l’attuale nono posto, e quindi l’esclusione dalla manifestazione, sono scattati in funzione del regolamento che premia a parità di punti (23 quelli di Taviano e Cagliari) il maggior numero di vittorie ottenute (6 per i salentini, 8 per gli isolani). Taviano, quindi, non difenderà la “sua” coppa, vinta a Casarano nel febbraio scorso, ma non ne fa un dramma.
“Dispiace naturalmente non poter far parte delle migliori otto – sottolinea il presidente Donato Bruno – ma abbiamo ben poco da rimproverarci. Il fatto di essere arrivati praticamente fino all’ultimo punto dell’ultima giornata per essere ancora in lizza per la qualificazione, indica che la Salento d’amare la sua parte l’ha fatta fino in fondo. E tutto questo, non dimentichiamolo, nonostante abbiamo accusato nella fase centrale dell’andata una serie di infortuni e defezioni che sicuramente alla fine hanno pesato in maniera determinante in tutto questo”.
E’ mancata, insomma, la ciliegina sulla torta per onorare un anno, il 2006, che Taviano ricorderà a lungo.
“E’ questo l’aspetto più importante da sottolineare – dice ancora il patron giallorosso – Il 2006 ha arricchito il nostro albo d’oro non solo con la TIM Cup, ma anche con l’altrettanto storico accesso alle semifinali dei play off per la promozione in A1, soglia che abbiamo quasi sfiorato costringendo Crema, poi promossa sul campo, fino alla gara spareggio. Ma non sono solo questi i “vanti” che ci portiamo dietro dall’anno che sta per concludersi. Abbiamo registrato un considerevole aumento di spettatori in occasione delle gare interne al PalaIngrosso, segnale che la famiglia giallorossa sta diventando sempre più numerosa, siamo riusciti ad allestire una formazione di rilievo capitanata da uno degli atleti più importanti del volley nazionale come Michele De Giorgi, e ci onoriamo di aver consegnato la nostra panchina ad un allenatore pluridecorato quale Roberto Masciarelli. Poi grazie a Thomas Ereu un po’ di giallorosso è stato sventolato ai recenti mondiali nipponici, e tra i bomber di categoria figura oggi ai primissimi posti il nostro Marco Liefke. Ritengo quindi che il bilancio che si può trarre da questi dodici mesi debba essere considerato in termini altamente positivi, per tutto il nostro movimento. Ora mi auguro di chiudere il 2006 – conclude il presidente Donato Bruno – con una bella prestazione sabato prossimo al PalaIngrosso contro il Cavriago, in modo da salutare degnamente questo anno fantastico e dare il “la” al girone di ritorno nel migliore dei modi”.

UFFICIO STAMPA
Daniele Greco
areacomunicazione@stilcasavolley.it