“In questi ultimi giorni ho sentito dei pareri ingiusti su questo inizio di campionato e dei paragoni che non mi sono affatto piaciuti: la Prisma è questa e merita tutta la fiducia possibile”. Diretto, semplice, conciso. Maurizio Latelli non la manda certo a dire: le critiche piovute sulla squadra all’indomani della sconfitta con Perugia non gli sono andate giù. “La gente deve comprendere che i paragoni non servono a nulla e che quest’anno non bisogna contare sulle individualità, come nella passata stagione, ma sul gruppo. Certo, nelle prime due partite Vissotto ha messo molti palloni a terra ed ha saputo rendersi decisivo, ma alle spalle del nostro opposto brasiliano c’è stato un grande lavoro di squadra”. Proprio quella degli automatismi, secondo il libero calabrese, è la chiave di lettura delle ultime tre sconfitte in campionato. “Abbiamo bisogno di allenarci e di trovare i nostri automatismi: non potendo contare su grandissimi nomi dobbiamo fare del gruppo e del gioco la nostra forza. Il fatto di aver giocato ogni tre giorni ci ha penalizzato molto proprio perché abbiamo dovuto sottrarre del tempo prezioso alla palestra. Alla stregua della Prisma, del resto, stanno avendo problemi anche squadra come Milano, Latina e Piacenza. In queste prime fasi del campionato risultano fondamentali le individualità: chi punta sul fattore gruppo soffre inevitabilmente”. L’unico punto degli ultimi tre incontri ha fatto mettere in discussione il reparto ricezione. “Eppure se si osservassero con attenzione i numeri si capirebbe che così male non stiamo ricevendo. Contro Perugia, ad esempio, abbiamo avuto delle buone percentuali, persino migliori di quelle dei nostri avversari (85% positiva e 62% perfetta di Taranto contro 82%-61% degli umbri n.d.r.). Il fatto è che la Luigibacchi.it ha trovato contro di noi una prestazione maiuscola, forse andata anche aldilà della sua effettiva capacità. Padova invece mi davvero sorpreso: credo che sia da escludere completamente dalla lotta per la salvezza”.
Domenica alle 18 si scende in campo a Montichiari su un PalaGeorge dove storicamente la Prisma ha sempre sofferto. “L’Acqua Paradiso Gabeca è una squadra completa ed equilibrata in ogni settore del campo, che sta esprimendo un bel volley. Velasco in questo momento sta puntando in cabina di regia su Tiberti, che ha una buona affinità con gli schiacciatori. I lombardi trovano un grande punto di forza in battuta i con i vari Gavotto, Veres, Sala, Howard: al PalaGeorge sarà partita dura. Però la Prisma non deve pensare ai suoi avversari ma soltanto a se stessa: dobbiamo coltivare il nostro gioco, fare anche poche cose ma farle bene. Dev’essere il gruppo la nostra grande forza”.
(Nella foto Ninni Cannella, il libero della Prisma Maurizio Latelli)

UFFICIO STAMPA
PRISMA TARANTO VOLLEY
Pietro Cinieri
pietro.cinieri@hotmail.it
segreteria@tarantovolley.net
Mob: 347/5504114