TIM CUP A1 FINAL EIGHT


MACERATA VOLA A MILANO


LUBE BANCA MARCHE MACERATA – CIMONE MODENA 3-0 (25-16; 25-23; 25-23)
LUBE BANCA MARCHE MACERATA:
Lebl 7, Smerilli (L), Paparoni 7, Vermiglio, Bartoletti, Saraceni, Geric 4, Corsano (L), Santana 4, Omrcen 15, Swiderski 8. Non entrati Snippe, Monopoli. All. De Giorgi
CIMONE MODENA: Tencati 1, Rinaldi (L), Dennis 7, Sartoretti, Pagni, Nascimento 8, Heller 5, Endres 15, Casoli 8, Garcia 2. Non entrati Bertoli, Soli. All. Giani
ARBITRI: Cipolla – Castagna
NOTE –  Spettatori 3200 – Durata Set: 23’, 27’, 27’, tot 77’.


Due delle regine del tie break  della Serie A1 TIM, Lube Banca Marche Macerata e Cimone Modena si affrontano nella prima partita della TIM Cup A1 Final Eight. Chi si aspettava una partita lunga, però, ha sbagliato. La Lube Banca Marche Macerata ha un approccio diverso, la determinazione si legge negli occhi  di Vermiglio e compagni che non si lasciano distrarre neanche dall’infortunio di Rodrigao, che finisce la partita con il ghiaccio sul ginocchio. Le percentuali sono tutte a favore del club marchigiano.  9 muri contro i 4 di Modena. In attacco brilla il 61% di efficienza di Omrcen ed il 54% di squadra. Bilancio in negativo per la Cimone che paga i 30 errori punto.
LA CRONACA – L’avvio della partita è della Cimone Modena che approccia il match con grande tranquillità. La reazione della Lube Banca Marche Macerata non si fa attendere ed il gioco che mette in campo è spettacolare. 6-1 è il parziale che Valerio Vermiglio e compagni mettono a segno. La Lube Banca Marche Macerata continua a macinare punti, a differenza di Modena che in attacco fatica con tutti i propri attaccanti. Giani prova a cambiar qualcosa, inserisce Sartoretti per Nascimento, ma la percentuale in attacco non si muove dal 30% in attacco. Brividi per la Lube sul 21-14 quando Rodrigao si infortuna ricadendo dal muro. De Giorgi lancia Geric fino alla chiusura del parziale terminato 25-16 con il muro di Lebl.
Modena non ci sta e nell’avvio del secondo set da segnali di riscossa. Ricardo forza le giocate dei suoi, affidandosi spesso ai propri centrali. E’ la giusta tattica perché la partita si gioca punto su punto in un equilibrio massimo. Macerata è costretta ad  inseguire sempre, il primo vantaggio lo conquista sul 17-16. La Cimone Modena mette a repentaglio un set dall’importanza capitale. Igor Omrcen è una sicurezza, ma è sul muro che Macerata poggia il suo break 21-19. Andrea Giani ferma il tempo e poi inserisce Andrea Sartoretti al servizio forza, Modena riaggancia la Lube sul 21-21. La Cimone sbaglia il servizio e Macerata ne approfitta con Lebl fugge sul 23-21 e poi difende il vantaggio che vale il 2-0.
Le caratteristiche della partita non cambiano anche nel terzo parziale. Modena è oltre modo fallosa  al servizio, tanto da non riuscire a dare continuità alla propria manovra. Rispetto alla precedente partita trova però un grande Angel Dennis che firma l’aggancio sul 13-13. E’ lui il migliore dei modenesi.  La Lube, però, ha il controllo del match e non lo lascia agli avversari. Non si lascia impensierire neanche quando Modena pareggia di nuovi i conti sul 19-19.  Modena dimostra ancora di non avere la capacità di gestire il momento topico della partita, sbagliando in attacco e al servizio. La Lube non si fa scappare l’occasione e continua il proprio sogno a Milano. Contro la Bre Banca Lannutti Cuneo.
Fefè De Giorgi (Lube Banca Marche Macerata): “Abbiamo giocato una buona pallavolo, conquistando un bel risultato, ma ora dobbiamo già pensare alla prossima gara. Non so ancora l’entità dell’infortunio di Rodrigao. Sicuramente riguarda il ginocchio”.
Andrè Nascimento (Cimone Modena): “Potevamo fare di più , abbiamo sbagliato tutti i momenti decisivi della partita”.