CONAD DOMINA CONTRO I LUPI. CHADTCHYN: “OTTIMA PARTITA E GRANDE EMOZIONE”

Grande soddisfazione per i giocatori di Conad Reggio dopo la vittoria di ieri sera al PalaBigi. Lo scontro iniziato alle 18 tra Reggio e la Kemas Lamipel Santa Croce si è concluso 3 a 1, per un totale di 3 punti che portano Conad ai 43 in classifica.

Santa Croce rimane ferma a 31 punti, slittando al settimo posto scavalcata da Lagonegro che ieri ha vinto 3 a 1 contro Livorno. Al contempo la squadra reggiana non molla il terzo posto, preceduta come ormai di norma da Brescia al secondo e Mondovì al primo. Una vittoria che profuma anche di rivincita, dopo la sconfitta subita dai cosiddetti ‘Lupi’ nella fase d’andata (perso 3 a 2).

«Santa Croce è una grande squadra, le partite con loro sono sempre state molto difficili», ha commentato a fine partita Giulio Silva. «Accreditata fin dall’inizio per essere nelle prime posizioni, anche all’andata la Kemas Lamipel ha dimostrato il suo valore. Quella volta eravamo 2 a 0 per noi ed è stata in grado di ribaltare la partita. Stasera non ha mai mollato, fino all’ultimo. Siamo stati molto bravi noi a non perdere la concentrazione, né a farci prendere dalla frenesia nei momenti in cui sbagliavamo un po’ di più. I piccoli ‘black out’ fanno parte del gioco, oggiabbiamo dimostrato di saperne uscire subito».

Dopo aver portato a casa il primo set, Conad ha subito il gioco avversario nel secondo. Un calo di determinazione ha permesso ai Lupi di guadagnarsi il set, ma al terzo il ritmo di gioco reggiano ha ripreso vigore. Oltre a Silva già salito al posto di Bellini, al quarto set è sceso in campo anche il giovane Alexander Chadtchyn al posto di Giacomo Bellei.

«È stata un’ottima partita, soprattutto in termini di classifica – ha affermato Chadtchyn –. Soprattutto al primo set abbiamo approcciato molto bene il match, il secondo set è stato combattuto ma c’è stato un po’ un calo da parte nostra. Entrare al posto di Bellei, che si è fatto male alla fine del terzo set, è stata un’emozione molto forte. Non giocavo da tanto, ho cercato di fare del mio meglio per la squadra».