In una quinta giornata dai mille volti Mirandola perde contro Acqui Terme dopo aver strappato un meritatissimo primo set. Nei tre parziali rimanenti tanta Negrini ma anche tanta Stadium, che paga però alcuni cali di tensione in conclusione. 

Capua si fa largo nello starting six in qualità di libero, data una sopravvenuta indisponibilità di Rustichelli Matteo, che si presenta in panchina con divisa regolare. Il resto della formazione rimane invariato: Rossatti e Nasari alla mano, Albergati e Quartarone in diagonale principale, Bombardi con capitan Rustichelli al centro

Il servizio di Acqui Terme mette in difficoltà Mirandola, costretta a cedere il primo punto agli avversari. Rossatti non si scoraggia e si prende il secondo in pipe e sarà sempre lui a firmare il primo doppio (poi triplo) vantaggio del match (7-4) su un eccellente turno al servizio del collega Nasari. Lo schiacciatore gialloblù continua a macinare break point e tira i suoi fino al 9-5. Dopo un periodo incerto i termali si rialzano e recuperano due parziali, tornando a -2. Il gioco al centro di Acqui è temibile, soprattutto grazie all’aggressività di Esposito sottorete, azzoppato però dalle difficoltà in ricezione. Il tecnico Emanuele Negro chiama timeout sul 15-11 per svoltare, ma non riesce ad influire sul corso del parziale. Al servizio di Cester, infatti, il tabellone recita 21-14. I termali recuperano qualche lunghezza in conclusione, ma sono ancora 6 i set point a disposizione di Mirandola sul servizio di Nasari. Perassolo ne annulla uno, ma è compito di Albergati far sì che non si ripeta. Mirandola chiude il primo 25-19.

Il secondo parziale è aperto dai due punti di Graziani, primo doppio vantaggio di Acqui nell’incontro. Bombardi accorcia le distanze, ma un check vincente del tecnico ospite torna ad allungare. Il tabellone segna 2-6 al primo timeout di Mescoli. Stadium arranca ma riesce in allungo a riavvicinarsi con il muro millimetrico di Nasari su Cester che vale il 7-8. è un altro errore dell’opposto ospite a portare al pareggio sulle 8 lunghezze e a sorpassare con un ace. Mirandola è in fisarmonica, e dopo il 9-8 concede 5 punti consecutivi agli avversari. Sul 9-13 Scarpi sale in ricezione per un Rossatti finora praticamente impeccabile. Stadium ritrova un po’ di equilibrio e si perde nuovamente. Rossatti torna in campo sul 11-15, ma l’ace di Esposito nell’angolino costringe Mescoli al secondo timeout, nella speranza che frutti una rimonta simile a quella vista precedente. Graziani ne atterra un’altra, e il parziale sembra prendere una brutta piega per i padroni di casa. I gialloblù tornano a bussare alla porta di Acqui Terme sul 16-18 grazie ad un Albergati da manuale che costringe Negro al timeout. Baratti sfrutta bene i suoi centrali che ha notato continuare a fare il buono e il cattivo tempo in posto 3, ma è ancora Albergati a segnare il pareggio a 20, in quella che ormai sembra una sfida personale tra lui e l’omologo Cester. Sfida che però rimarrà aperta perché il turno di servizio del subentrato Stamegna traghetta Acqui verso la conclusione 21-25 in un parziale che però lascia evidenti segnali della voglia di Mirandola di portarla a casa.

La terza partita vede ancora Stadium e Negrini partire appaiate, con quest’ultima che prende un doppio vantaggio sul 4-6, quadruplicato sul punteggio di 7-11. Mescoli chiama pausa e Stadium si riprende, non cedendo ad ulteriori allunghi del break e anzi accorciando sul turno di servizio di Bombardi e tornando a -2 per 12-14. Acqui torna a segnare ed è Albergati a caricarsi il parziale sulle spalle pareggiando a 15 e riprendendosi ancora una volta la parità a 17. Si procede a sportellate fino al 19-21, conquistato con un’azione lunghissima. Mescoli chiama quindi timeout per riprendere fiato e tornare a correre, ma il set sembra prendere la piega del precedente, con i termali che in fase finale sembrano poter viaggiare al 120% per prendersi 4 set point. Rossatti ne annulla uno ma i gialloblù non riescono a bissare: Acqui mette in cascina il primo punto vincendo 21-25.

Il quarto parziale inizia per Mirandola sullo 0-5 avversario dopo un timeout di Mescoli. C’è un riavvicinamento iniziale ma i gialloblù tornano poi a sprofondare sotto il peso dell’aggressione alessandrina, che costringe il tecnico emiliano al secondo timeout sul 7-14. I termali gestiscono bene il loro vantaggio non concedendo grande spazio di rientro a Stadium. Nella seconda parte del set si apre uno spiraglio per i modenesi che tornano a giocare sul 14-18 e costringono Negro al timeout. Cester ed Esposito subiscono i due muri punto che valgono il -2, ed è poi Albergati che torna a segnare in attacco con un pallonetto chirurgico. Il tecnico acquese si gioca la seconda pausa mentre il tabellone recita 17-18 e i piemontesi tornano a fare gli specialisti della conclusione e fuggono sul 19-23. Bevilacqua segna ma un Perassolo mai domo si prende 4 match point. Baratti sbaglia al servizio, ma Cester archivia la pratica.