Riparte finalmente domenica il campionato nazionale di pallavolo serie A2 TIM. L’attesa dunque è agli sgoccioli d’ora in poi sarà il campo a parlare. Nella 62^ edizione del Torneo di serie A abbiamo voluto ascoltare le impressioni del giocatore che di campionati ne ha visti tanti.
Ha compiuto 41 anni il 3 ago scorso. Alla prima giornata di campionato diventerà il quarto giocatore di sempre in attività della serie A. Alla fine del campionato davanti a lui ci sarà solo Pierpaolo Martino che ha giocato la sua ultima partita in serie A a 47 anni e spiccioli; irraggiungibile?
Con Bruno De Mori mai dire mai, visto che si appresta a disputare, ancora una volta da capitano, il suo 24° campionato, 13° in serie A, e non sembra intenzionato a smettere….
Domanda) ….Oppure no??
Ma guarda non lo so. Ogni anno verifico la mia condizione fisica (e mentale) e se sono a posto continuo a giocare. Adesso mi godrò questo campionato con la mia squadra comunque da protagonista anche se sarò in panchina. Il prossimo anno poi si vedrà, se continuare o iniziare nuove avventure sempre nella pallavolo ma fuori dal campo. Martino? Certo 47 anni non sono pochi ma non si sa mai….

D) Che significato ha per te questo campionato?

E’ un campionato difficile perché sulla carta tutti dicono che siamo una delle favorite. Ma partire con i favori dei pronostici non ha mai portato bene a nessuno per questo sappiamo che per raggiungere traguardi importanti non bastano i nomi ma bisogna sudare in palestra. La cosa importante è che siamo un buon gruppo, ci siamo subito trovati in armonia e questo è un ottimo inizio. Il resto verrà da se.

D) Le ambizioni della Mater in questa stagione sono importanti. Il tuo contributo, come quello degli altri giocatori più esperti come Pascual e Joel diventerà allo stesso modo importante sia in campo che dalla panchina.

Far parte di una squadra è ugualmente importante anche se non giochi. Io come gli altri che sono in panchina abbiamo il compito di allenare i nostri compagni e ci mettiamo tutto l’impegno possibile per prepararli al meglio. Ecco perché le vittorie e le sconfitte le viviamo tutti allo stesso modo. E poi durante la partite ci sono tante sfumature che giocatori esperti riescono a vedere meglio e bastano poche parole per trasmetterle ai compagni . Anche questo serve tanto.

D) Cosa farai da grande?

Mi appello al quinto emendamento e non rispondo!!!!

Il modo con cui approccia quest’ultima risposta fa capire che il buon “Highlander” la risposta la darà, ancora una volta sul campo.

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