Marini Delta: a Fano per sfatare il tabù trasferta

15. Fano-Marini Delta - Match preview - Martin Kindgard
Il regista della Biscottificio Marini Delta Porto Viro Martin Alberto Kindgard

Un tabù da sfatare. Anche se nessuno vuole ammetterlo apertamente, anche la striscia negativa non dura da chissà quanto, anche se ogni gara fa storia a sé, ma c’è un fantasma trasferte che aleggia sulla Biscottificio Marini Delta Volley. La formazione nerofucsia domenica 25 gennaio (ore 18) sarà impegnata sul campo della Gibam Fano nella quarta giornata di ritorno di Serie A3 Credem Banca. Per confermarsi in vetta al girone bianco (Cisano e Civitanova inseguono a due sole lunghezze) i ragazzi di Massimo Zambonin dovranno decisamente alzare l’asticella rispetto alle ultime uscite esterne. Sì, perché Porto Viro non vince fuori casa dall’8 dicembre scorso, quando si impose al tie-break, dopo una rimonta da brividi, sul terreno di Bolzano. Da lì in poi, tre sconfitte consecutive per 3-1, due in campionato (a Torino e Civitanova), una in Coppa Italia (a Siena).

Con questi precedenti, è scontato che la prossima “gita” nelle Marche diventi un test di affidabilità per la capolista. Che, meglio dirlo subito, non ha davanti a sé una “missione impossibile” stile quarti di finale di coppa a Siena. Fano è una signora squadra, molto più di quanto non dicano i suoi 22 punti in classifica (otto in meno di Porto Viro), ma non ha uno score interno da far tremare le vene nei polsi. Tra le mura del PalaAllende la formazione guidata da Andrea Radici ha ottenuto tre successi (3-1 su Torino e Bolzano, 3-0 su Cuneo) e altrettante sconfitte (2-3 con San Donà, 1-3 con Trento e 0-3 con Cisano). Insomma, la continuità non è esattamente il punto forte dei biancorossi.

L’aspetto più curioso forse è che in questo primo scorcio di 2020 la Gibam ha dimostrato di avere il problema opposto a quello della Marini Delta. Inaugurato l’anno nuovo con la già citata sconfitta interna contro Cisano, i biancorossi sono andati a gonfie vele nei due successivi match in trasferta, sbancando sia Torino (0-3) che San Donà (1-3). Meglio fuori che in casa, dunque, ma ad attendere Porto Viro domenica ci sarà comunque un avversario galvanizzato da due vittorie consecutive.

“Ci aspetta sicuramente una partita durissima, come tutte quelle di questo campionato – analizza il palleggiatore della Marini Delta Martin KindgardA parte quelle che ci hanno battuto, Fano è la squadra che ci ha messo più in difficoltà nel girone d’andata (Porto Viro si impose 3-2, ndr). La ricordo come una partita molto complicata, loro hanno un’ottima organizzazione muro-difesa, per cui abbiamo dovuto sudare per mettere giù ogni singolo pallone. Ma partiamo per questa trasferta tranquilli, andiamo lì per cercare di vincere, di fare punti, come sempre”.

Di “tabù” Kindgard non vuole proprio sentire parlare: “Trasferte stregate? Non mi ero neanche accorto delle tre sconfitte di fila fuori casa… – dice – Secondo me è una serie negativa frutto del caso, sono stati episodi completamente diversi l’uno diverso dall’altro. A Civitanova, per esempio, ci siamo trovati in una situazione strana, particolare, ci sono state di mezzo le feste, l’influenza e altre cose che c’entrano poco con la pallavolo – spiega Kindgard – Oggi è tutto diverso, veniamo da due-tre settimane positive di allenamenti e con l’amichevole di Ravenna e la Coppa Italia a Siena abbiamo ripreso appieno il ritmo gara. Ci stiamo esprimendo di nuovo a un buon livello, anzi, siamo migliorati, soprattutto in battuta e in difesa. Siamo padroni del nostro destino, perché tutto dipende dalla nostra prestazione. Se poi gli altri riescono a giocare al nostro stesso livello o meglio di noi, bravi loro”.