Al centro arriva l’ex Nazionale Rocco Barone

Rocco Barone nuovo acquisto Delta Volley
Tanti anni di Superlega e un passato glorioso in Nazionale: con Rocco Barone il Delta Volley fa il pieno di qualità ed entusiasmo in posto tre

Il curriculum di un campione affermato, le motivazioni di un esordiente. Il Delta Volley Porto Viro fa il pieno di qualità e di entusiasmo con l’arrivo di Rocco Barone. Dopo una vita passata in Superlega (ben tredici stagioni complessive) e i gloriosi trascorsi in Nazionale, da un paio d’anni il centrale calabrese si sta mettendo alla prova nel campionato di Serie A2 Credem Banca.

Due stagioni fa era a Calci, l’anno scorso a Siena, oggi sposa la causa di Porto Viro, neopromossa sì, ma con tante ambizioni nel cassetto. Ecco perché non stupisce l’arrivo di un “big” come Barone. Nato a Palmi, provincia di Reggio Calabria, nel 1987, il nuovo acquisto nerofucsia ha legato gran parte della sua carriera ai colori di Vibo Valentia. Un primo “battesimo” nel 2004/2005, quindi sette stagioni consecutive (sei di A1 e una di A2, culminata con la promozione) tra il 2006 e il 2013, due anni a Perugia, uno a Molfetta, poi il ritorno a Vibo, nel 2016/2017. Monza (2017/2018) e Latina (2018/2019) le ultime due tappe in massima serie prima del passaggio in cadetteria.

A colorare questo percorso, come detto, una bella pennellata d’Azzurro. Con le selezioni Pre-Juniores e Juniores Barone ha conquistato tre bronzi (uno Mondiale, due Europei), mentre in Nazionale maggiore ha collezionato 25 presenze vincendo l’argento all’Europeo 2011 e l’oro ai Giochi del Mediterraneo del 2009.

Una valigia piena di ricordi e di successi, ma la prossima sfida è quella più elettrizzante per il nuovo acquisto nerofucsia: “Mi ritengo una persona ambiziosa, nella mia carriera ho sempre cercato delle motivazioni che mi portassero a crescere, a migliorarmi, sia dal punto di vista tecnico che umano. Credo che la scelta di Porto Viro rappresenti al meglio questo mio modo di essere e di pensare, la società mi è sembrata fin da subito solida, organizzata e professionale, nonostante sia arrivata da poco in Serie A. Ci sono tutti i presupposti per fare una grande annata”.

A Porto Viro Barone ritroverà Fabroni, con cui ha condiviso la seconda metà della scorsa stagione a Siena: “Con Marco ho un rapporto stupendo, è un grandissimo giocatore ma prima di tutto una grandissima persona, e sono molto felice di ritrovarlo qui. Per noi sarà un punto di riferimento in campo e nello spogliatoio”.

Nomi alla mano, il Delta che sta nascendo potrebbe valere (e volere) di più della “sola” salvezza. Per Barone, però, la fanfara può restare a riposo per ora: “Sono ambizioso, come dicevo, ma anche umile, mi piace volare basso, senza fare proclami. Come neopromossa dobbiamo essere una squadra combattiva, che non molla mai e lotta su ogni pallone, dal primo all’ultimo. Solo con questa mentalità possiamo raggiungere vincere tante partite e toglierci delle soddisfazioni. Gli obiettivi della stagione? Sinceramente preferisco pensare gara per gara”.

“L’A2 è un campionato molto strano – prosegue il nuovo centrale nerofucsia – e si è visto l’anno scorso: ci sono squadre che non hanno fatto benissimo in regular season e poi sono venute fuori nei playoff, come Brescia, che è arrivata fino a giocarsi la promozione con Taranto. Quest’anno mi aspetto un torneo ancora più equilibrato; a parte Bergamo, che sembra un gradino sopra le altre, non ci sono squadre favorite o ‘materasso’ per cui mi aspetto una gran bagarre e tanto spettacolo anche per il pubblico. Dal canto nostro, sappiamo che ci aspetta un campionato lungo e ricco di insidie, in cui ci saranno anche dei momenti negativi da superare, ma l’esempio di Brescia ci insegna che quello che conta è soprattutto la parte finale della stagione, in cui bisognerà essere dei leoni. Fermo restando che anche arrivare tra le prime alla fine del girone d’andata e qualificarsi in Coppa Italia sarebbe un grandissimo risultato per una matricola come Porto Viro”.

Capitolo “pubblico nei palazzetti”. Barone ha saputo fare di necessità virtù in questo anno e mezzo di assenza (“Non è stata un’esperienza semplice, ma ho cercato di viverla in maniera propositiva e di lavorare sugli aspetti mentali che ti permettono di rendere al top anche senza la spinta dei tifosi”), ma non nasconde la voglia di sentire quanto prima il calore del popolo nerofucsia: “Mi auguro che quest’anno la gente possa tornare a riempire i palazzetti, il pubblico è parte integrante dello spettacolo della pallavolo e so che a Porto Viro c’è una grandissima tifoseria, tutto il territorio è molto affezionato alla squadra. Non vedo l’ora di conoscere i supporter del Delta, sarebbe bello che il nostro palazzetto diventasse un fortino difficile da espugnare per qualsiasi avversario”.