La Gamma Chimica in finale playoff ritrova Porto Viro

Tornano ad incontrarsi le strade della Gamma Chimica Brugherio e della Delta Group Rico Carni Porto Viro i cui destini si intrecciano nella Finale playoff che mette in palio la promozione in Serie A2. Domenica 9 maggio (ore 18 con diretta su legavolley.tv) si accenderanno i riflettori su gara 1 della Finale Playoff Serie A3 Credem Banca, con Porto Viro che godrà del vantaggio di campo. I passi successivi saranno gara 2 a Brugherio domenica 16 maggio, ore 18, e l’eventuale bella domenica 23 maggio di nuovo nel Polesine. 

Dicevamo… Eccoci di nuovo qui, Porto Viro- Diavoli Rosa, una di fronte all’altra. Questa volta però non ci sono in palio tre punti, c’è un sentiero che conduce alla promozione in Serie A2. Porto Viro, una sorta di “bestia nera” per la squadra di coach Danilo Durand che non è mai riuscita a fermare nei 4 precedenti che hanno sempre visto vincente la formazione del delta del Po. Gara 1 sarà quindi quell’occasione per dimostrare che c’è sempre una prima volta, soprattutto quando a muoverti è una promozione.

Una Finale che qui a Brugherio non vediamo l’ora di giocare contro un avversario di grande livello e che riceve tutta la stima della società rosanero. Porto Vironel suo cammino playoff ha silurato prima Montecchio ai quarti (gara1 vinta 3-0,  gara2 vinta 1-3), poi la Maury’s com Cavi Tuscania in semifinale (gara1 vinta 3-2, gara2 vinta 2-3), in entrambi i casi in sole due gare. Per i Diavoli Rosaplayoff contano una gara in più con la serie contro Fano archiviata a gara 3 (gara1 vinta 3-1, gara2 persa 3-2, gara3 vinta 3-0), mentre la Videx chiusa in casa in gara2 (gara1 vinta 2-3, gara2 vinta 3-1).

Ed ora, che finale sarà? Pronti a scommettere incandescente. Porto Viro, la conferma, primo posto del girone bianco lo scorso anno, seconda forza della stagione appena conclusa, finalista della Coppa Italia di Serie A2- A3,  VS. Gamma Chimica,  la sorpresa, la mina vagante del campionato, con la regular season chiusa al quarto posto, esecutrice di due delle favorite nella corsa alla promozione.

Adesso però, come quando si preme il tasto Canc, tutto è da resettare. Porto Viro- Diavoli Rosa: due squadre che non vogliono accontentarsi di vivere un sogno, due squadre che vogliono risvegliarsi in una favolosa realtà.

Step by step! Per ora c’è solo Gara 1 e conterà affrontarla con fiducia, concentrazione e tanta motivazione, tutto quello che ad oggi è servito alla Gamma Chimica per arrivare fin qui a Porto Viro, fin qui in finale, a poche mosse dallo scacco matto.

“Siamo arrivati allo scontro decisivo per il passaggio in A2 dopo un percorso che ci ha visti crescere sia durante il campionato sia durante i playoff- le prime parole di coach Danilo Durand a pochi passi dal debutto in Finale Playoff-  Ora dobbiamo affrontare un ultimo ostacolo che, come spesso accade, è quello più impervio, e questo ostacolo si chiama Porto Viro, che nei quattro precedenti ci ha sempre sconfitti”.

Porto Viro, squadra che conosciamo molto bene. Quali sono le sue caratteristiche e su cosa dovrà concentrarsi la Gamma Chimica Brugherio? “È una squadra che fa dell’esperienza, del carattere e della solidità del proprio gioco i suoi punti di forzacommenta il coach rosanero Durand Non si dà mai per vinta, vedi il recupero da 2-0 in gara2 contro Tuscania  e nell’ultima gara disputata con noi. Si tratta però di una finale e gare come questa hanno sì una valenza tecnica ma moltissimo conterà l’atteggiamento mentale che riusciremo a contrapporre alla loro consolidata esperienza. Attacco e muro saranno due fondamentali importanti ma, nel corso dei match giocati contro di loro, anche battuta e ricezione hanno fatto la differenza”.

Quali sono le emozioni a ridosso dalla finale? “Per noi è una sfida inattesa rispetto alle ambizioni di inizio stagione ma adesso siamo consapevoli di quello che abbiamo fatto e delle nostre forze. Vogliamo giocarci le nostre chance consapevoli che gare come queste sono eventi eccezionali e vanno vissuti senza risparmiarsi”.

 

Ufficio Stampa Pallavolo Diavoli Rosa
Foto di Martina Marzella