Dopo due settimane di pausa è il momento di tornare a parlare di pallavolo. Lo facciamo immergendoci in un finale di campionato che si prospetta a dir poco scoppiettante e tirato fino all’ultimo pallone. Perché a 3 giornate dal termine, tra playoff, playout e retrocessioni, non c’è ancora un verdetto definitivo. In testa alla classifica continua la battaglia tra la capolista Virtus Fano e Abba Pineto, fresca vincitrice della Coppa Italia di A3 (con il cambio di regolamento la prima in classifica accede ad una finale diretta contro la prima del girone blu) mentre per i restanti posti ai playoff solo Macerata può dire che essere praticamente certa della partecipazione.

 

Discorso simile anche per i playout e la retrocessione diretta. Il Volley Team guida il gruppo dei bassifondi con 5 punti di vantaggio su Brugherio che, al momento, disputerebbe i playout contro Montecchio Maggiore. Seguono Mirandola, a soli due punti proprio da Montecchio, e Monselice.
Per questi motivi, domenica al PalaSimoncelli andrà in scena un crocevia fondamentale per i sandonatesi: ad attenderli ci saranno i padroni di casa dello Stadium Mirandola che nelle ultime partite hanno ben figurato contro due prime della classe come Fano e Macerata.

 

Per introdurci alla gara abbiamo intervistato il nostro centrale Fabio Trevisiol. Tornato alla base dopo il prestito in B a Portogruaro, negli ultimi mesi si è ritagliato sempre più spazio, diventando presenza fissa nello starting six di mister Tofoli.

 

1. Ciao Fabio. Vincere domenica vuol dire mettere mettere una seria ipoteca sulla salvezza. Come sono state queste due settimane di lavoro? Come state preparando la partita?
“È vero, siamo tutti consapevoli dell’importanza di questo match per la classifica e questo fa sì che il livello degli allenamenti salga al massimo. Questo weekend di pausa è stato importantissimo per recuperare fisicamente e questa settimana stiamo lavorando molto bene e con una buona intensità. Ora mancano pochi giorni per curare i dettagli”.

 

2. Che differenze ti aspetti dalla partita di andata?
“Ogni partita è a sé. Mirandola è una squadra che sta attraversando un buon momento anche se ha perso le ultime due partite ma ha sicuramente molto da dimostrare e un grande obiettivo da raggiungere. Quindi saranno agguerriti, sopratutto dopo aver fatto una buona prestazione in trasferta contro la capolista (Fano) la scorsa giornata dove sono riusciti a portare anche un set ai vantaggi”.

 

3. Un punto di forza di Mirandola e un giocatore da tenere d’occhio?
Mirandola ha una rosa di giocatori che si conoscono da molto tempo e questo fa sì che l’intesa all’interno della squadra sia veramente elevata, sopratutto nelle partite che contano.
Se devo guardare un giocatore di sicuro la mia attenzione va sullo schiacciatore Ghelfi, uno dei punti di riferimento della squadra che all’andata era rientrato da pochissimo da un infortunio e invece ora ha recuperato a pieno la sua forma fisica”.