Nel giorno del suo 30° compleanno parla Luca Lo Re

Il destino ha voluto che il suo compleanno cadesse alla vigilia di un derby molto sentito quale quello di domenica prossima a Gioia, squadra in cui ha giocato nella stagione 1999/2000. Luca Lo Re, 30 anni oggi, è stato il vero punto di equilibrio della Mater di questa stagione. La sua esperienza e la sua classe fortemente caldeggiate dal suo allenatore hanno senz’altro giovato al l’ottimo rendimento della compagine castellanese. Ecco le sue parole.
D. Alla luce anche della partita d’andata che derby sarà?
“Sara tutta un’altra partita. Gioia si sta esprimendo su livelli molto alti, cosa che non aveva fatto nel girone di andata così come invece a noi era riuscito benissimo. Penso che sarà una gara durissima, me cercheremo di dare il massimo per riuscire a disputare una buon match.”

D. IL tuo ritorno in Puglia è stato fortemente voluto da Giovanni D’Onghia e non c’è dubbio che ha avuto ragione. Cosa pensi del tuo campionato finora?
“Sono molo soddisfatto, penso di aver risposto alle aspettative di tutti con un ottimo rendimento sul campo e con il giusto atteggiamento e disciplina fuori. Mi spiace solo per l’infortunio occorsomi (intervento al menisco ndr) in un momento molto positivo per me e per la squadra e che ha spezzato il ritmo di gioco.”

D. Quanto l’equilibrio della Mater brillante del girone di andata è stato minato dalla estenuante serie di infortuni subiti?
“Parecchio. Non è semplice allenarsi in 8/9 elementi e con 2/3 titolari fuori; alla lunga queste situazioni si pagano e purtroppo così è stato. Credo però che, nonostante tutto quello che abbiamo passato, la squadra ha reagito bene ottenendo buoni risultati.”

D. Ormai raggiunta la salvezza dove puo’ arrivare la Mater?
“Siamo stati e saremo la mina vagante del campionato. Abbiamo tutti i mezzi per raggiungere i playoff, risultato alla vigilia quasi impensabile, non sarà facile ma lotteremo fino all’ultima palla.”

D. Fino ad alcuni anni fa la soglia dei trent’anni per gli atleti rappresentava una sorta di ultima meta, si era forse considerati ormai sul finire della carriera. Adesso la soglia si è sicuramente spostata in avanti. Quali sono i tuoi futuri obiettivi?
“Adoro questo sport per cui è chiaro che spero di giocare il più a lungo possibile. Perché cio’ accada il mio obiettivo quotidiano è quello di curare in maniera maniacale il mio fisico per misurarne costantemente l’efficienza. Ovviamente per ottenere risultati è necessario condurre un tipo di vita consono all’attività di un atleta, quindi senza eccessi.”

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